NATALIA DI BARTOLO
Profilo biografico, professionale e artistico completo
Storica dell’arte, musicologa, critica musicale e teatrale, drammaturga, poetessa, pittrice, incisore e soprano.
→ Curriculum Vitae ufficiale di Natalia Di Bartolo
Natalia Di Bartolo (Catania, 17 giugno 1958) è una storica dell’arte e musicologa italiana, critica musicale e teatrale, drammaturga, poetessa, pittrice e incisore. Ha svolto inoltre attività concertistica come soprano lirico-leggero capace di coloratura. La sua opera si è sviluppata attraverso due assi fondamentali e fra loro comunicanti: la ricerca storico-artistica, con particolare competenza nell’incisione e nella calcografia su matrice metallica, e la musicologia applicata alla critica dell’opera lirica, della vocalità, della direzione d’orchestra e delle arti sceniche.
È ideatrice e direttrice di OperaeOpera, pubblicazione culturale digitale indipendente nata nel 2014, nella quale ha riunito la propria produzione di storia dell’arte, critica musicale e teatrale, drammaturgia, poesia, teoria della parola scenica e arti visive.[1] È autrice unica del Corpus fondante di studi su Francesco Di Bartolo (1826–1913), articolato in sei volumi e sviluppato attraverso oltre trent’anni di ricerca archivistica, tecnica, iconografica e critica. Pronipote dell’incisore e ultima discendente del ramo familiare, è curatrice della collezione incisoria e pittorica di Francesco Di Bartolo e responsabile della sua restituzione storica e critica.[2]
La sua formazione e la sua attività hanno attraversato e attraversano, senza separazioni rigide, letteratura, storia dell’arte, musica, canto, teatro, grafica e scrittura. Tale pluralità non costituisce una successione di esperienze occasionali, ma un unico percorso fondato sulla conoscenza diretta dei linguaggi, delle tecniche e delle strutture dell’opera d’arte.

Origini e formazione umanistica
Nata e cresciuta a Catania, con origini materne a Noto, Natalia Di Bartolo ha compiuto studi classici e si è laureata in Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Catania, conseguendo la laurea quadriennale del vecchio ordinamento. Il percorso universitario ha compreso letteratura italiana e latina, archeologia, storia dell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea e studi specifici di musicologia.
La tesi di laurea in Storia dell’arte moderna è stata dedicata a Francesco Di Bartolo, incisore e pittore catanese attivo fra Napoli, Roma e Catania. La ricerca, iniziata in ambito universitario tra il 1990 e il 1991, non si è esaurita nella tesi, ma è divenuta il nucleo originario di un’indagine monografica proseguita per oltre trent’anni e confluita nel Corpus in sei volumi.[3]
Ha successivamente approfondito la propria preparazione con un percorso post lauream in Storia dell’arte medievale e moderna alla Sapienza Università di Roma. La formazione storico-artistica si è accompagnata fin dall’inizio alla pratica delle tecniche pittoriche e incisorie, alla conoscenza della musica e allo studio diretto della struttura letteraria, ritmica e drammaturgica del testo.
Formazione musicale, canto e cultura dell’ascolto
La musica ha costituito una componente originaria della formazione di Natalia Di Bartolo. Ha iniziato l’esperienza vocale nella Corale Polifonica «Benedetto Marcello» di San Giovanni La Punta, nelle file dei soprani. La naturale predisposizione della voce al canto solistico l’ha condotta a lasciare la polifonia per dedicarsi allo studio professionale del canto lirico.
Ha studiato pianoforte con Salvatore Margarone e ha seguito corsi di perfezionamento con Paul Badura-Skoda. Si è formata nel canto lirico con il soprano e docente Giuseppina Sofia, titolare della cattedra di canto presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali «Vincenzo Bellini» di Catania, oggi Conservatorio, e ha seguito il percorso di canto e orchestra sotto la direzione del maestro polacco Tomasz Bugaj, conseguendo il Diploma di canto lirico e di alto perfezionamento in canto e orchestra. Ha inoltre studiato con Elio Battaglia.
In Francia ha approfondito soprattutto il repertorio operistico francese. A Parigi si è perfezionata con Claudie Martinet, storica chef de chant dell’Opéra de Paris e docente dei ruoli lirici; a Nizza ha lavorato con Catherine Decaen-Poisson, docente di canto lirico al Conservatoire National de Région de Nice e al Conservatorio di Saint-Jean-de-Luz, con la collaborazione pianistica di Catherine Gamberoni, legata all’Opéra de Nice e all’Opéra Bastille.
Nel 2000 ha ottenuto il terzo premio nella sezione canto del Concorso musicale internazionale «La Vallonea» di Tricase (LE). A coronamento del percorso francese ha tenuto due concerti alla Salle «8BN» di Parigi: nel 2001 con Marie-Christine Goueffon, chef de chant dell’Opéra Studio dell’Opéra Bastille, e nel 2004 con Claudie Martinet al pianoforte.[4]
Ha svolto attività concertistica anche in Italia. Tra gli appuntamenti documentati figurano il concerto al Teatro Costabianca, con il pianista Alessandro Alongi, nel 2007, il concerto Arie in concerto all’Auditorium Garibaldi di Realmonte, con il pianista Pietro La Greca, nel periodo natalizio 2007–2008, e il recital del 19 dicembre 2009 al Lyceum Club di Catania, nel Salone-Auditorium dell’Hotel Katane, accompagnata dal maestro Stefano Sanfilippo. Il programma del recital catanese ha compreso brani di Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Gounod e Meyerbeer e due fuori programma.[5]
Il repertorio vocale affrontato o studiato ha compreso, fra gli altri, la Regina della Notte e Zerlina di Mozart; Giulietta ed Elvira di Bellini; Juliette di Gounod; Isabelle di Meyerbeer; Norina, Adina e Lucia di Donizetti; Gilda, Violetta, Leonora ed Elvira di Verdi; Liù, Musetta, Mimì e Tosca di Puccini, oltre a pagine di musica sacra di Mozart, Händel, Gounod e Mercadante. Una scheda storica di Teatro.it conserva l’elenco del repertorio.[6]
La formazione d’ascolto si è costruita anche attraverso una frequentazione precoce e assidua del Teatro Massimo Bellini di Catania e dei grandi interpreti ospitati nelle sue stagioni. Fra le esperienze che hanno inciso sulla sua memoria musicale figurano le presenze di Raina Kabaivanska, Gianandrea Gavazzeni, Tullio Serafin, Jaume Aragall, Elena Souliotis, Mirto Picchi e Renata Scotto; la prima rappresentazione moderna di Zaira di Vincenzo Bellini, alla quale ha assistito il 30 marzo 1976, con Renata Scotto protagonista, Ettore Gracis sul podio e la regia di Roberto Laganà; e la ripresa catanese di Beatrice di Tenda con Lucia Aliberti, Bruce Ford e Roberto Frontali. Questa esperienza diretta del teatro d’opera ha costituito uno dei fondamenti della successiva attività critica.
Problemi di natura chirurgica e fonatoria hanno progressivamente limitato l’attività vocale. Natalia Di Bartolo ha quindi trasferito nella musicologia e nella critica la conoscenza maturata attraverso lo studio della voce, del pianoforte, del repertorio, della respirazione, del fraseggio e della prassi esecutiva.
Musicologia e critica musicale e teatrale
Natalia Di Bartolo svolge attività di critica musicale e teatrale dagli anni Novanta. Ha pubblicato centinaia di recensioni, saggi, interviste, cronache e approfondimenti dedicati all’opera lirica, alla vocalità, alla direzione d’orchestra, alla regia, alla drammaturgia musicale, al teatro di parola, al teatro classico e alla danza.
La sua scrittura critica nasce dall’incontro fra competenza musicologica, esperienza vocale, formazione storico-artistica e attenzione alla costruzione teatrale dello spettacolo. L’analisi non si limita alla valutazione del canto, ma considera il rapporto fra partitura, parola, gesto, spazio scenico, tradizione interpretativa, regia, direzione musicale e ricezione del pubblico. Particolare rilievo assumono nei suoi scritti la tecnica vocale, l’agogica, il fraseggio, la dizione, la dinamica, la congruenza stilistica e la relazione tra testo e musica.
Dal 2007 ha collaborato stabilmente con Teatro.it, dove ha curato la rubrica D’Opera in Opera ed è stata redattrice per la Sicilia della sezione Opera. Ha scritto inoltre per Sipario, Teatro contemporaneo e cinema, L’Idea Magazine New York, OperaLibera, Opera, My Love, Opera Amor Mio, Globalpress Italia e per pubblicazioni ufficiali nazionali e internazionali del Lions Clubs International.[7]
L’archivio di L’Idea Magazine New York conserva oltre cento contributi a sua firma, comprendenti recensioni, interviste, articoli musicali e scritti d’arte. L’archivio di OperaLibera documenta una collaborazione proseguita per più stagioni, con recensioni da Catania, Palermo, Roma, Milano, Parigi, Vienna, Berlino, Monaco di Baviera, Madrid e altri centri internazionali.[8]
Teatri, festival e istituzioni seguiti
La sua attività critica ha seguito produzioni e stagioni del Teatro alla Scala, dell’Arena di Verona, del Teatro dell’Opera di Roma, del Teatro Regio di Torino, del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Massimo Bellini di Catania, del Teatro Massimo di Palermo, del Teatro Luigi Pirandello di Agrigento e del Teatro Greco di Siracusa nelle stagioni dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico.
In ambito internazionale ha scritto su produzioni del Metropolitan Opera di New York, della Wiener Staatsoper, del Palais Garnier e dell’Opéra Bastille dell’Opéra national de Paris, della Philharmonie de Paris, della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, della Deutsche Oper e della Staatsoper Unter den Linden di Berlino, dell’ABAO Bilbao Opera, del Teatro Real di Madrid, del National Centre for the Performing Arts di Pechino, del Festival di Glyndebourne, delle Chorégies d’Orange, del Festival di Savonlinna, del Festival di Baden-Baden e di altre sedi europee ed extraeuropee.
Interpreti, direttori, registi e compositori
Nel corso dell’attività critica ha dedicato recensioni, interviste o studi, fra gli altri, a Roberto Alagna, Anna Pirozzi, Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Roberto Frontali, Carlo Colombara, Maria José Siri, Daniela Schillaci, Patrizia Ciofi, Sonya Yoncheva, Ludovic Tézier, Violeta Urmana, Denyce Graves, Gregory Kunde, Jonas Kaufmann, Jessica Pratt, Fiorenza Cedolins, Marcello Giordani, Giuseppe Sabbatini, Michel Plasson, Riccardo Muti, Gianluigi Gelmetti, Myung-Whun Chung, Evelino Pidò, Marco Armiliato, Michelangelo Mazza, Salvatore Percacciolo, Pinchas Steinberg e Francesco Lanzillotta.
Nel campo della regia e delle arti sceniche ha seguito, fra gli altri, il lavoro di Stefano Poda, Simon Domenico Migliorini, Roberto Zappalà, Matteo Tarasco e numerosi registi, coreografi e scenografi attivi nel teatro musicale e di parola.
Le recensioni e le interviste sono state riprese o conservate nei siti ufficiali di diversi artisti. Il sito di Roberto Frontali ha pubblicato integralmente l’intervista dedicata al debutto del baritono come Scarpia al Metropolitan Opera; il sito di Sonya Yoncheva ha incluso nella propria rassegna stampa un estratto della recensione di Fedora al Teatro alla Scala; il sito ufficiale di Roberto Alagna ha riportato estratti e traduzioni in francese di suoi giudizi critici.[9]
Itinerari critici, interviste e cicli di conversazioni
Un nucleo particolarmente ampio è costituito dall’Itinerario critico internazionale dedicato a Roberto Alagna, che raccoglie gli scritti pubblicati dal 2014 sulle interpretazioni del tenore franco-siciliano nei teatri europei e statunitensi. Il percorso comprende, fra gli altri, Carmen alla Deutsche Oper di Berlino, Werther a Bilbao e in altre sedi, Tosca alla Wiener Staatsoper, Il trovatore a Vienna, Cyrano de Bergerac al Metropolitan Opera, Lohengrin alla Staatsoper Unter den Linden e Fedora al Teatro alla Scala. Numerose recensioni sono state tradotte o diffuse in francese e in inglese.[10]
Nel 2014 ha intervistato Roberto Alagna a Orange e ha realizzato a Catania una lunga intervista al basso Carlo Colombara, pubblicata da OperaLibera e successivamente proposta in traduzione inglese da L’Idea Magazine New York e Opera, My Love. Tra il 2016 e il 2017 ha curato su OperaeOpera il ciclo di interviste in otto puntate Carlo Colombara: Voci liriche? Io la penso così!, dedicato alle classificazioni vocali, alle scuole di canto e ai modelli storici dell’interpretazione lirica.[11]
Ha intervistato inoltre Giuseppe Sabbatini sulla direzione d’orchestra e sull’insegnamento in Giappone, Maria José Siri, Roberto Frontali per il debutto come Scarpia al Metropolitan Opera e il direttto come Scarpia al Metropolitan Opera e il direttore Salvatore Percacciolo, scelto da Lorin Maazel per sostituirlo nella direzione del Don Giovanni. Le interviste non sono state concepite come interventi promozionali, ma come estensioni della ricerca critica sulla vocalità, sulla direzione e sulla costruzione interpretativa.
Un caso significativo della sua attenzione alla prassi esecutiva è lo studio I Puritani con i tempi corretti in Romania, pubblicato l’11 marzo 2017 dopo le recite del 1º e dell’8 marzo all’Opera Națională Română di Cluj-Napoca, dirette da Giuseppe Sabbatini. Il testo ha posto al centro la correttezza agogica belliniana, la costruzione della frase, la dinamica e lo stile belcantistico, aspetti ai quali Di Bartolo dedica particolare attenzione.[12]
Teatro classico e INDA
Una linea continuativa della sua attività è dedicata al teatro classico e agli spettacoli dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico al Teatro Greco di Siracusa, di cui è stata assidua frequentatrice fin dalla più giovane età. Nel 2007 ha pubblicato su Teatro.it articoli sul XLIII ciclo di rappresentazioni classiche, dedicato alle Trachinie di Sofocle e all’Eracle di Euripide. Nel 2026 ha elaborato per OperaeOpera studi critici su Antigone di Sofocle, Alcesti di Euripide e I Persiani di Eschilo, proseguendo un itinerario critico sul teatro antico sviluppato nell’arco di quasi vent’anni.[13]
OperaeOpera e le collaborazioni editoriali
OperaeOpera è nata nel 2014 da un progetto ideato, diretto e sviluppato da Natalia Di Bartolo. Inizialmente percepita anche come magazine culturale online, è stata successivamente ridefinita dall’autrice nella sua natura propria: una pubblicazione culturale digitale indipendente e un’opera editoriale unitaria, non riconducibile a un blog personale né a una testata giornalistica periodica.[14]
Il titolo allude alla pluralità del termine «opera»: opera lirica, opera d’arte, opera teatrale e opera dell’ingegno. Nel sito confluiscono studi di storia dell’arte, saggi musicologici, recensioni, interviste, riflessioni teoriche, drammaturgia, poesia, immagini, materiali di ricerca e progetti di memoria culturale. La scrittura non vi svolge soltanto una funzione informativa, ma costituisce il mezzo attraverso cui l’opera viene interpretata, ricostruita e restituita.
OperaeOpera raccoglie oggi i principali nuclei del lavoro di Natalia Di Bartolo: il Corpus e i saggi su Francesco Di Bartolo; gli itinerari critici dedicati all’opera lirica e agli interpreti; gli studi sul teatro classico e contemporaneo; le opere drammaturgiche; la produzione poetica e teorica; gli scritti sulle arti visive; le collaborazioni musicali e i testi latini destinati alla musica sacra.
Le collaborazioni con Teatro.it, Sipario, L’Idea Magazine New York, OperaLibera, Opera, My Love, Opera Amor Mio, Teatro contemporaneo e cinema e Globalpress Italia hanno costituito una rete di pubblicazione nazionale e internazionale. Molti testi sono stati successivamente riuniti, aggiornati o archiviati in OperaeOpera, preservandone la continuità autoriale e critica.
Storia dell’arte e ricerca su Francesco Di Bartolo
La storia dell’arte costituisce, insieme alla musicologia applicata alla critica musicale e teatrale, uno dei due fondamenti dell’attività di Natalia Di Bartolo. La sua competenza specifica riguarda l’incisione e la calcografia su matrice metallica, affrontate attraverso la conoscenza congiunta della storia, delle tecniche, dei materiali, delle istituzioni e delle modalità di stampa.
Il fulcro della ricerca è Francesco Di Bartolo (Catania, 1826–1913), incisore, acquafortista, bulinista e pittore formatosi a Napoli, attivo nella Regia Calcografia di Roma e successivamente rientrato a Catania. Natalia Di Bartolo è pronipote dell’artista e ultima discendente del ramo familiare; conserva e cura una collezione di incisioni, dipinti, matrici, fotografie, documenti e memorie familiari connessi alla sua attività.
Il Corpus fondante in sei volumi
La ricerca, avviata tra il 1990 e il 1991, ha prodotto un Corpus monografico inedito articolato in sei volumi. Il primo volume è dedicato alla biografia e alla ricostruzione dell’attività artistica; il secondo raccoglie documenti e trascrizioni; i volumi dal terzo al sesto sviluppano la catalogazione iconografica, tecnica, critica e bibliografica dell’opera incisoria, grafica e pittorica. Il Corpus comprende lo studio delle opere originali e di traduzione, delle matrici, delle prove di stato, delle stampe, delle varianti, delle iscrizioni, delle committenze, delle esposizioni, dei rapporti con gli artisti e delle istituzioni.[15]
Le ricerche hanno interessato fondi e collezioni pubbliche e private. Fra le sedi consultate figurano l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Archivio di Stato di Napoli, la Biblioteca Nazionale «Vittorio Emanuele III» di Napoli; la Regia Calcografia, oggi Istituto Centrale per la Grafica, l’Archivio di Stato di Roma e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; il Castello Sforzesco e la Civica Raccolta delle Stampe «Achille Bertarelli» di Milano; le Biblioteche Riunite «Civica e A. Ursino Recupero», l’Archivio di Stato, il Museo Civico e il Museo Belliniano di Catania; oltre a collezioni private italiane e straniere.
Il lavoro ha ricostruito la formazione napoletana di Francesco Di Bartolo, i rapporti con l’Accademia e con la Società Promotrice di Belle Arti, la vicinanza agli ambienti di Domenico Morelli, Filippo Palizzi, Edoardo Dalbono e Federico Maldarelli, l’attività romana alla Regia Calcografia, il rapporto con Tommaso Aloysio Juvara e con le istituzioni del Regno d’Italia, la partecipazione all’Esposizione Universale di Parigi del 1878, l’attività ritrattistica e il ritorno a Catania.
La pratica diretta dell’incisione ha consentito all’autrice di leggere le opere non soltanto sul piano iconografico, ma nella loro costruzione materiale: preparazione della lastra, bulino, acquaforte, morsura, reticolo, direzione del segno, densità, stampa, pressione, carta e differenze di stato. Il Corpus affronta inoltre i rapporti tra incisione, pittura e fotografia nell’Ottocento e la funzione delle istituzioni calcografiche nella traduzione e diffusione delle opere.
La restituzione pubblica e il Bicentenario 1826–2026
Nel 2015 Natalia Di Bartolo ha pubblicato un primo profilo organico, Francesco Di Bartolo, incisore e pittore, ripreso anche da L’Idea Magazine New York. Nel 2026, in occasione del bicentenario della nascita, ha avviato su OperaeOpera una serie continuativa di saggi destinata a rendere pubblici i risultati del Corpus attraverso studi autonomi sulle opere, le tecniche, i documenti, le istituzioni, la fortuna critica e il contesto storico.[16]
La serie non presenta Francesco Di Bartolo come figura isolata, ma lo reinserisce nel sistema artistico dell’Ottocento italiano, fra Napoli, Roma e Catania. Il progetto comprende la ricostruzione delle opere giovanili, dei rapporti con i pittori napoletani, delle incisioni da Morelli, Palizzi, Dalbono, Maldarelli, Murillo, Andrea del Sarto e altri maestri; l’analisi dei ritratti e delle commissioni istituzionali; il lavoro per Casa Savoia; l’attività della Regia Calcografia; le opere tarde e il rientro catanese.
Le pubblicazioni hanno reso accessibili dati, identificazioni, confronti e ricostruzioni che non erano mai stati precedentemente organizzati in forma organica. L’intero progetto è accompagnato da una bibliografia ragionata, da pagine di metodo e da dichiarazioni di paternità scientifica e di tutela del lavoro.
Saggi del Bicentenario pubblicati fino al 24 luglio 2026
- ARTE a NAPOLI NELL’OTTOCENTO. Pittura, incisione e materia, 2 gennaio 2026.
- Francesco Di Bartolo (1826–1913) – Bicentenario della nascita, 17 gennaio 2026.
- Le matrici giovanili inedite di Francesco Di Bartolo: 1853–1854, 11 febbraio 2026.
- Francesco Di Bartolo (1826–1913) nell’Ottocento napoletano, 1 marzo 2026.
- Francesco Di Bartolo incisore: gli studi accademici a Napoli, 9 marzo 2026.
- Francesco Di Bartolo: le tecniche dell’incisore calcografo e le altre tecniche della stampa, 17 marzo 2026.
- Francesco Di Bartolo: dalla Santa Marta al Carlo V imperatore, 21 marzo 2026.
- Perché questi saggi su Francesco Di Bartolo (1826–1913), 26 marzo 2026.
- Francesco Di Bartolo: la grafica tra segno, matrice e stampa, 26 marzo 2026.
- Santa Marta (1853) di Francesco Di Bartolo, 29 marzo 2026.
- Maria SS. della Grazia (1854) di Francesco Di Bartolo, 29 marzo 2026.
- Carlo V imperatore (1856), di Francesco Di Bartolo, 30 marzo 2026.
- La Maddalena (1855–57) di Francesco Di Bartolo, 30 marzo 2026.
- San Giorgio (1856) di Francesco Di Bartolo, 30 marzo 2026.
- Agar e Ismaele (1859) di Francesco Di Bartolo, 30 marzo 2026.
- Sant’Agata (1861) di Francesco Di Bartolo, 1 aprile 2026.
- La leggenda delle sirene. Francesco Di Bartolo da Edoardo Dalbono, 3 aprile 2026.
- Il Castagnaro e il Paludano di Francesco Di Bartolo in Usi e costumi di Napoli e contorni, 7 aprile 2026.
- Vecchio prigioniero in catene. Acquaforte di Francesco Di Bartolo, 11 aprile 2026.
- Francesco Di Bartolo, Contadinella di spalle: acquaforte del 1871, 14 aprile 2026.
- Francesco Di Bartolo, I Contadinelli: incisione dell’Ottocento, 16 aprile 2026.
- Francesco Di Bartolo, Palizzi e la gabbia critica degli animali, 18 aprile 2026.
- Francesco Di Bartolo reinventa gli animali di Filippo Palizzi, 22 aprile 2026.
- Francesco Di Bartolo a Napoli: Accademia e Promotrice alla prova delle fonti coeve, 27 aprile 2026.
- Francesco Di Bartolo: Giovan Battista Vico e l’anello venduto per la Scienza Nuova, 28 aprile 2026.
- Gl’Iconoclasti di Francesco Di Bartolo, storia integrale di un capolavoro da Morelli, 1 maggio 2026.
- Francesco Di Bartolo, incisore italiano dell’Ottocento, 6 maggio 2026.
- Francesco Di Bartolo: Tasso ed Eleonora d’Este da Morelli, 10 maggio 2026.
- Francesco Di Bartolo incisore: i ritratti come opere originali, 17 maggio 2026.
- Francesco Di Bartolo incisore: il San Carlo Borromeo, soglia di Roma, 22 maggio 2026.
- Il ritratto di Cavour di Francesco Di Bartolo incisore, 3 giugno 2026.
- Francesco Di Bartolo e la Regia Calcografia di Roma: il primo impatto, 11 giugno 2026.
- Francesco Di Bartolo incisore: L’Amor sacro e l’Amor profano alla Regia Calcografia, 16 giugno 2026.
- Tommaso Aloysio Juvara, maestro di Francesco Di Bartolo, 19 giugno 2026.
- Francesco Di Bartolo giurato all’Esposizione Universale di Parigi del 1878, 27 giugno 2026.
- Francesco Di Bartolo e Casa Savoia: ritratti incisi per il Regno d’Italia, 4 luglio 2026.
- Francesco Di Bartolo incisore e la Madonna con putto dal Murillo, 12 luglio 2026.
- Francesco Di Bartolo incisore: il Giudizio Universale negato, 20 luglio 2026.
- La Madonna delle Arpie da Andrea del Sarto, di Francesco Di Bartolo incisore, 24 luglio 2026.
Per leggere gli altri saggi e gli aggiornamenti del progetto, vai a:
Francesco Di Bartolo (1826–1913) – Saggi del Bicentenario.
Altri scritti di storia e critica d’arte
Accanto al Corpus Di Bartolo, Natalia Di Bartolo ha pubblicato studi e articoli su pittura, musei, immagini e rapporti fra arti visive e musica. Fra i titoli documentati figurano Caravaggio e la musica; Il progetto universitario “Caravaggio, dalla realtà al dipinto” celebra il genio a Firenze; Edvard Munch in mostra all’Albertina Museum a Vienna; Caspar David Friedrich: la solitudine dell’Artista; oltre a scritti sulle tecniche grafiche, sulla funzione dell’incisione di traduzione e sui rapporti fra pittura, fotografia e stampa.[17]
Drammaturgia e attività teatrale
La drammaturgia di Natalia Di Bartolo nasce dall’incontro fra parola, musica e presenza scenica. Il testo non viene concepito come semplice supporto letterario, ma come partitura verbale, dotata di ritmo, respiro, struttura musicale e autonomia teatrale.
La sposa e i suoi carnefici (2017)
La sposa e i suoi carnefici è stata rappresentata in prima assoluta l’8 agosto 2017, a conclusione del XV Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra. L’opera è stata scritta e costruita per il soprano Patrizia Ciofi e l’attore e regista Simon Domenico Migliorini, con Laura Pasqualetti al pianoforte e la regia di Patrizia Ciofi e Migliorini.
Il lavoro intreccia teatro di parola e canto lirico attraverso le figure di Giulietta, Lucia di Lammermoor e Desdemona, vittime della violenza esercitata rispettivamente dal padre, dal fratello e dal marito. A causa di problemi vocali di Ciofi, al debutto la parte di Lucia è stata esclusa. Nella concezione originaria, i testi shakespeariani e librettistici dialogano con le musiche de I Capuleti e i Montecchi di Bellini, di Roméo et Juliette di Gounod, di Lucia di Lammermoor di Donizetti e di Otello di Verdi. La costruzione non procede come un recital a numeri separati, ma come uno spettacolo unitario nel quale la parola recitata, il canto e l’accompagnamento pianistico si trasformano reciprocamente e dialogano; i passi recitati attingono anche ai testi poetici dei rispettivi libretti. La rappresentazione ha segnato il debutto di Patrizia Ciofi nella parte verdiana di Desdemona ed è stata recensita su L’Idea Magazine New York.[18]
L’uomo dal fiore in bocca. Poesie, novelle ed altre pazzie (2020)
Nel 2020 Natalia Di Bartolo ha curato la consulenza letteraria e l’adattamento di L’uomo dal fiore in bocca. Poesie, novelle ed altre pazzie, spettacolo tratto da opere teatrali, narrative e poetiche di Luigi Pirandello. La produzione del Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra e del Teatro Persio Flacco è stata presentata in prima nazionale il 12 agosto 2020.
Lo spettacolo, diretto e interpretato da Simon Domenico Migliorini, con Francesca Signorini, Domenico Belcari e musiche originali eseguite dal vivo da David Dainelli, ha accostato L’uomo dal fiore in bocca ad altri nuclei pirandelliani, tra i quali La patente ed Enrico IV. I costumi sono stati realizzati da Gabriella Panza per la Sartoria Capricci. La stampa toscana ha documentato la consulenza letteraria e il successo della rappresentazione.[19]
L’Incantatore (2024–2025)
L’Incantatore è un poema per la scena scritto per Simon Domenico Migliorini e successivamente musicato dal compositore francese Éric Breton. È stato rappresentato per la prima volta il 26 luglio 2024 al XXII Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra. Accanto alla voce recitante di Migliorini interviene la voce cantata di Zoe, personificazione della Vita, affidata al soprano franco-spagnolo Lydia Mayo; la musica è stata eseguita dal vivo al pianoforte da Breton e il movimento scenico è stato affidato a Eleonora Ferrari.
Il protagonista è il Teatro stesso: una presenza ferita, cosciente della propria marginalizzazione, che continua tuttavia a rivendicare la funzione della parola, della memoria e dell’incontro umano. La parte recitata è costruita nella misura rigorosa dell’endecasillabo; la voce di Zoe si esprime invece cantando in prosa ritmica, libera dalla scansione metrica, come irruzione della vita nella struttura del rito teatrale.
Il 12 ottobre 2025 L’Incantatore è stato rappresentato al Théâtre du Chien qui Fume di Avignone, nell’ambito della nona Semaine Italienne – Bella Italia, con sottotitoli francesi. L’iniziativa è stata inserita nel programma culturale franco-italiano promosso nel territorio del Grand Avignon con il concorso delle istituzioni italiane e francesi. La rappresentazione ha ricevuto recensioni da Avignon et Moi e Lyrica Massilia; la stampa francese ha presentato Natalia Di Bartolo come musicologa e drammaturga italiana.[20]
Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra
La collaborazione con il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra, fondato e diretto da oltre vent’anni da Simon Domenico Migliorini, si è sviluppata nel corso degli anni attraverso il coordinamento artistico, la comunicazione, la scrittura critica, la drammaturgia e la partecipazione alla giuria del Premio Internazionale «Ombra della Sera».
Natalia Di Bartolo ha seguito e raccontato il Festival sulle testate con cui ha collaborato, contribuendo alla documentazione delle produzioni, degli artisti e delle iniziative per il recupero e la valorizzazione del Teatro Romano. Ha scritto, fra l’altro, sul recital shakespeariano di Pamela Villoresi e Simon Domenico Migliorini, sull’Eneide di Matteo Tarasco, su Le dissolute assolte (ovvero le donne del Don Giovanni), ideato e diretto da Luca Gaeta a partire dal libretto di Lorenzo Da Ponte per il Don Giovanni di Mozart, sulle edizioni del Premio e su EROSALOMÈ, primo studio per la Salomé di Oscar Wilde, con la regia di Migliorini.[21]
Premio «Ombra della Sera»
Come componente della giuria, Natalia Di Bartolo ha partecipato alla selezione e alla consegna dei riconoscimenti destinati ad attori, registi, musicisti, cantanti, drammaturghi, danzatori, fotografi e personalità delle arti sceniche. Fra i premiati ai quali ha consegnato personalmente il riconoscimento figurano il soprano Daniela Schillaci, il tenore e direttore d’orchestra Giuseppe Sabbatini e il regista, scenografo, costumista, coreografo e light designer Stefano Poda.
Nella giuria del 2019, presieduta da Giovanni Antonucci, hanno operato con lei Vito Bruschini, Maura Catalan, Luca Chiellini, Maria Letizia Compatangelo, Alma Daddario, Paola Dei, Elena D’Elia, Lia Gay, Simon Domenico Migliorini, Carmela Piccione, Rainero Schembri, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini ed Edoardo Siravo. Nelle diverse edizioni il Premio ha riconosciuto, fra gli altri, Carlo Simoni, Luciana Savignano, Giuseppe Sabbatini, Furio Bordon, Stefano De Lellis, Stefano Poda, Tommaso Le Pera, Gabriele Lavia, Glauco Mauri, Arnoldo Foà, Massimo Ranieri, Paolo Ferrari, Roberto Frontali e altri protagonisti della scena italiana.[22]
La rubrica satirica Vezzi e malvezzi
Accanto agli studi e alle recensioni, Natalia Di Bartolo ha ideato e scritto la rubrica ironico-satirica Vezzi e malvezzi, nella quale personaggi ricorrenti — lo spettatore esigente, quello paziente, quello di bocca buona e altre figure emblematiche — mettono in scena, attraverso parodia, paradosso e giudizio critico, le distorsioni del sistema teatrale e musicale: le mode interpretative, la mediocrità spettacolare, i premi, la burocrazia culturale, lo streaming, il divismo e le cattive abitudini del pubblico.
- Vezzi e malvezzi – Archivio completo della rubrica.
- Opera, vezzi e malvezzi: lo streaming italiano in diretta, 30 dicembre 2014.
- Bellini, Gounod, due Giuliette e un soprano, 27 settembre 2015.
- Opera, vezzi e malvezzi: il concerto estivo della Diva, 3 novembre 2015.
- Vezzi e malvezzi: L’étoile in tournée, 21 luglio 2017.
- Vezzi e malvezzi: il premio internazionale per la Lirica, 12 settembre 2017.
- Vezzi e malvezzi: La collezione di registrazioni d’epoca, 8 settembre 2022.
- Vezzi e malvezzi: Visita guidata al Manicomio dell’Opera, 22 settembre 2022.
- Vezzi e malvezzi – Tutta la verità sulla morte di “Giulio Cesare”, 9 ottobre 2022.
- Vezzi e malvezzi: Il viaggio pindarico, 4 febbraio 2025.
- Vezzi e malvezzi: il Musicologo al Don Giovanni di Mozart, 19 luglio 2025.
- Vezzi e malvezzi: Quando Norma non è a norma, 25 luglio 2025.
- Vezzi e malvezzi – Lo spettatore esigente e il libro raro, 8 giugno 2026.
Poesia, teoria della parola e testi musicali
Una Parola
Nel 2020 Natalia Di Bartolo ha ideato la silloge poetico-figurativa e video Una Parola. Il progetto è nato da un dialogo creativo con Frédérico Alagna, in arte Fra Delrico, che ha proposto molti dei titoli costituiti da una sola parola. A partire da tali nuclei, l’autrice ha costruito testi poetici autonomi e li ha accompagnati con proprie opere grafiche originali.
La silloge, composta da oltre venti titoli, si è sviluppata anche in forma audiovisiva: Simon Domenico Migliorini ha interpretato alcuni testi in video, sullo sfondo delle immagini create dall’autrice. Il procedimento creativo ha rovesciato il rapporto consueto fra titolo e poesia: la parola iniziale non ha riassunto il testo, ma ne ha generato lo sviluppo.[23]
Dantebus e I Poeti di via Margutta
Natalia Di Bartolo ha pubblicato dodici componimenti poetici nel circuito Dantebus. Una parte della produzione è confluita nel volume 6 dell’antologia I Poeti di via Margutta, pubblicata da Dantebus nel 2021, ISBN 9791259505064. La poesia L’enigma della luce è stata inoltre inserita nell’archivio del concorso nazionale dell’editore.[24]
Oscillum e Scrittura e Presenza
Tra i progetti poetici e teorici figurano Oscillum – Liturgia delle Vibrazioni e Scrittura e Presenza – Architetture del teatro musicale e del teatro di parola. Il primo sviluppa una scrittura poetica fondata sulla vibrazione, sul rito e sull’oscillazione fra materia e voce; il secondo riflette sulla parola come struttura scenica, sul rapporto fra testo scritto e presenza dell’interprete e sulle differenze e convergenze fra teatro musicale e teatro di parola.
Allo stesso percorso appartengono scritti come La parola è viva, La filosofia e la parola e Avignone – Giorni di scena, nei quali la riflessione teorica assume una forma poetica senza rinunciare al rigore concettuale.[25]
Testi in italiano e latino per la musica sacra
La formazione classica e lo studio della struttura lessicale, sintattica e ritmica dei testi hanno condotto Natalia Di Bartolo alla scrittura di testi originali in italiano e in latino destinati alla musica sacra. Ha collaborato con il compositore sardo Mariano Garau, per il quale ha scritto o elaborato testi fra cui Jesu! Jesu mi in cruce e l’Inno al Sacro Cuore, e ha dedicato al musicista articoli di analisi pubblicati in italiano e in inglese.[26]
Con Frédérico Alagna ha sviluppato un percorso di collaborazione musicale e letteraria. È autrice integrale del testo latino originale Mater Tua Plorat Fili, attestato anche con il titolo Mater Tua Dolorosa Plorat; ha inoltre tradotto in latino i testi francesi di Alagna per Ecce Christus Coram Populo ed Eiuratio et Fides Sancti Petri.[27]
Eiuratio et Fides Sancti Petri, per basso-baritono e formazione strumentale, è stato eseguito il 30 novembre 2021 ad Arsonic, centro musicale di Mons, nel concerto Prayers of the Heart, con il basso-baritono Mathieu Abelli, il pianista Stéphane Dietrich, musicisti dell’ensemble Musiques Nouvelles e la direzione di Jean-Paul Dessy. Le composizioni del ciclo sacro sono state presentate anche a Parigi; nel programma del concerto del 21 maggio 2023 all’Église Saint-Louis-en-l’Île Natalia Di Bartolo è stata accreditata come librettiste. Un catalogo di Backstage Opera Management attribuisce esplicitamente a lei il testo latino di Mater Tua Dolorosa Plorat e la traduzione di Eiuratio et Fides Sancti Petri.[28]
Collaborazione al progetto discografico Malèna
Nel 2016 Natalia Di Bartolo ha collaborato con Frédérico Alagna al lavoro linguistico sui testi siciliani del progetto discografico Malèna – New Sicilian & Neapolitan Songs di Roberto Alagna, pubblicato da Deutsche Grammophon. Nel libretto ufficiale dell’album Frédérico Alagna l’ha citata nei ringraziamenti con la formula «Natalia la Sicilienne».[29]
Attività grafica, pittorica, incisoria e fotografica
Natalia Di Bartolo ha compiuto studi artistici professionali parallelamente alla formazione universitaria. A Catania ha studiato pittura e calcografia con Nino Mustica e ha perfezionato la pittura con Sebastiano «Nello» Milluzzo. Alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ha conseguito il diploma nelle tecniche calcografiche, studiando con Hermine Laurent e Matilde Dolcetti e approfondendo in particolare l’incisione a bulino su rame.
Conosce e pratica bulino, acquaforte, acquatinta, cera molle, xilografia e linoleumgrafia. Nel proprio laboratorio ha utilizzato un torchio calcografico professionale a stella con piano 100 × 70 cm, lavorando su matrici originali, matrici di altri autori e matrici storiche, comprese lastre di Francesco Di Bartolo. La conoscenza materiale delle tecniche ha costituito una componente essenziale della sua metodologia di storica dell’incisione.
Coltiva il disegno fin dalla prima adolescenza. La sua produzione grafica e pittorica, sviluppata nel corso di molti decenni, comprende centinaia di opere, dapprima figurative e successivamente stilizzate e astratte, articolate in numerose serie e cicli. Ha esposto opere grafiche e pittoriche in Italia e all’estero dalla fine degli anni Settanta; tra le mostre documentate figura Itinerario d’Artista, presentata al Lyceum Club di Catania nel 2001.[30]
Questa ricerca ha conosciuto una fase di particolare intensità fra il 2019 e il 2022, soprattutto negli anni della pandemia, con lavori su carta e su tela eseguiti a penna, matita, inchiostro, acquerello, pastello, pennello e tecnica mista, accanto a composizioni elaborate fotograficamente e digitalmente. La varietà dei materiali e dei procedimenti concorre alla definizione di un linguaggio riconoscibile, fondato sul segno, sul colore, sulla materia, sul ritmo e sulla continua trasformazione delle forme.

Nel campo della fotografia artistica ha collaborato con il fotografo americano Philip S. Doughty alla realizzazione di album di fotografie colorate a mano per atelier di alta moda, eventi mondani e pubblicità. Ha inoltre ideato una tecnica personale di elaborazione digitale di immagini fotografiche, denominata Filigranouage.
Ha progettato e realizzato cataloghi di mostre, locandine, loghi, materiali audiovisivi e siti dedicati all’arte, alla musica e alla cultura, fra i quali Il Salotto d’Arte. La pratica della scrittura, dell’immagine, della grafica editoriale e della costruzione digitale dei contenuti è confluita progressivamente in OperaeOpera. Il motto che ha accompagnato questa concezione unitaria è «L’Arte a 360°».[31]
Attività organizzativa, giurie e comunicazione culturale
Dai primi anni Duemila Natalia Di Bartolo è stata chiamata a far parte di giurie di concorsi musicali, fra cui la Rassegna-Concorso nazionale «Euterpe, Mediterraneo in Musica», destinata agli alunni delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale.
Nella stagione 2011–2012 è stata addetta stampa della Stagione lirico-sinfonica del Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, seguendo la comunicazione degli spettacoli e delle attività musicali del teatro.
Fra il 2010 e il 2012 ha lavorato per il Lions Club Agrigento Chiaramonte, ideando e organizzando il service culturale IncontrArti e il concorso LIONS International IncontrArti MUSIC AWARD, destinato ai giovani talenti della musica. Ha curato l’impianto culturale, l’organizzazione, il sito e i materiali del progetto e ha presieduto la giuria. Nell’ottobre 2011 la rivista internazionale cartacea LION Magazine, pubblicata dal quartier generale Lions di Oak Brook, ha dedicato una pagina al concorso con il titolo Contest Strikes the Right Notes. Natalia Di Bartolo ha inoltre scritto per pubblicazioni ufficiali Lions nazionali e internazionali, cartacee e digitali.[32]
Opere, pubblicazioni e scritti
Storia dell’arte
- Corpus fondante di studi su Francesco Di Bartolo (1826–1913), sei volumi, ricerca avviata nel 1990–1991, inedito.
- Bibliografia del Corpus fondante su Francesco Di Bartolo (1826–1913), incisore e pittore, impianto originario 1990, pubblicazione digitale 2026.
- Francesco Di Bartolo, incisore e pittore, 2015; versione aggiornata nel quadro del Bicentenario.
- Francesco Di Bartolo, incisore italiano dell’Ottocento, 2026.
- Serie dei trentanove saggi del Bicentenario, pubblicati dal 2 gennaio al 24 luglio 2026, elencati integralmente nella sezione precedente.
- Caravaggio e la musica.
- Il progetto universitario “Caravaggio, dalla realtà al dipinto” celebra il genio a Firenze.
- Edvard Munch in mostra all’Albertina Museum a Vienna.
- Caspar David Friedrich: la solitudine dell’Artista, 2022.
Drammaturgia
- La sposa e i suoi carnefici, prima assoluta, Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra, 8 agosto 2017.
- L’uomo dal fiore in bocca. Poesie, novelle ed altre pazzie, adattamento e consulenza letteraria da Luigi Pirandello, prima nazionale, Volterra, 12 agosto 2020.
- L’Incantatore, poema per la scena, con parte recitata in endecasillabi sciolti e musiche di Éric Breton; Volterra, 26 luglio 2024; Avignone, Théâtre du Chien qui Fume, 12 ottobre 2025.
Poesia e saggistica teorica
- Una Parola, silloge poetico-figurativa e video, 2020.
- Una selezione di componimenti poetici pubblicata in I Poeti di via Margutta, collana poetica, volume 6, Dantebus, 2021, ISBN 9791259505064.
- Oscillum – Liturgia delle Vibrazioni.
- Scrittura e Presenza – Architetture del teatro musicale e del teatro di parola.
- La parola è viva.
- La filosofia e la parola.
- Avignone – Giorni di scena.
Testi e traduzioni per musica sacra
- Jesu! Jesu mi in cruce, testo per musica di Mariano Garau.
- Inno al Sacro Cuore, testo per musica di Mariano Garau.
- Mater Tua Plorat Fili / Mater Tua Dolorosa Plorat, testo latino originale per musica di Frédérico Alagna.
- Ecce Christus Coram Populo, traduzione latina da un testo francese di Frédérico Alagna.
- Eiuratio et Fides Sancti Petri, traduzione latina da un testo francese di Frédérico Alagna.
Alcuni scritti e itinerari di critica musicale e teatrale
- XLIII ciclo di spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa, Teatro.it, 23 aprile 2007.
- Si è aperto il XLIII ciclo di spettacoli classici a Siracusa, Teatro.it, 10 maggio 2007.
- 18 regole d’oro (I). Vademecum per accostarsi all’opera, Teatro.it, 5 giugno 2007.
- Il Pirata di Vincenzo Bellini: prezioso ritrovamento negli archivi spagnoli e moderno rigore filologico, 2013.
- XXVIII Bellini d’Oro 2013 a Patrizia Ciofi e Gregory Kunde al Teatro Massimo Bellini di Catania, 2013.
- Festival di Volterra: consegna dei Premi “Ombra della Sera” 2013, con Giorgio Albertazzi, 17 settembre 2013.
- “Le dernier jour d’un condamné”. Intervista a Frédérico Alagna, L’Idea Magazine New York, 14 marzo 2014; traduzione inglese, 19 marzo 2014.
- Intervista a Roberto Alagna, Orange, 26 luglio 2014.
- Otello alla Chorégie d’Orange con un grande Roberto Alagna, L’Idea Magazine New York, 10 agosto 2014.
- Roberto Alagna diretto da Michel Plasson: un Werther memorabile all’Opéra Bastille, 2014.
- Carmen at the Deutsche Oper Berlin, 2014.
- Intervista al M° Giuseppe Sabbatini: come ho diretto L’elisir d’amore in Giappone, 2014.
- Intervista a Salvatore Percacciolo: il Maestro Maazel mi ha scelto per dirigere il Don Giovanni al suo posto, 2014.
- Intervista a Carlo Colombara a Catania: il canto mi ha riempito la vita, 2014; traduzione inglese 2015.
- Norma al National Centre for the Performing Arts di Pechino, 2014.
- Coppélia a Catania, 2014.
- Carlo Colombara grande Attila a Catania, 2014.
- Opera, vezzi e malvezzi: lo streaming italiano in diretta, 30 dicembre 2014.
- Mariano Garau, compositore di musica sacra, 2015, pubblicato anche in inglese.
- Caravaggio e la musica, 2015.
- Edvard Munch in mostra all’Albertina Museum a Vienna, 2015.
- Le Roi Arthus di Chausson rivive a Parigi con lo storico Lancelot di Roberto Alagna, Opéra Bastille, 2015.
- Verdi alla Chorégie d’Orange 2015: Il trovatore, Roberto Alagna protagonista, L’Idea Magazine New York, 18 agosto 2015.
- Tosca a Vienna con Roberto Alagna nominato Österreichischer Kammersänger, 9 dicembre 2015.
- Intervista a Roberto Frontali, Scarpia al Metropolitan Opera, 2015.
- Intervista al M° Giuseppe Sabbatini: ho diretto il Faust a Las Palmas in onore di Alfredo Kraus, 2015.
- Carlo Colombara: Voci liriche? Io la penso così!, ciclo di otto conversazioni, 2016–2017.
- Il trovatore trionfa a Vienna, con Roberto Alagna, Anna Netrebko e Ludovic Tézier, 6 febbraio 2017.
- I Puritani con i tempi corretti in Romania, 11 marzo 2017.
- Andrea Chénier alla Bayerische Staatsoper, con Jonas Kaufmann protagonista, 19 marzo 2017.
- Jérusalem all’Opéra Royal de Wallonie, con Roberto Scandiuzzi, 23 marzo 2017.
- Werther baritono a Vienna con Ludovic Tézier, 2 aprile 2017.
- Il Metropolitan Opera di New York festeggia i 50 anni con un Gala di stelle, 14 maggio 2017.
- Cyrano de Bergerac al Metropolitan Opera di New York, 16 maggio 2017.
- Plácido Domingo: 50 anni al Wiener Staatsoper, Gala verdiano diretto da Marco Armiliato, 21 maggio 2017.
- Don Carlo a Vienna, con Plácido Domingo al debutto come Rodrigo e Myung-Whun Chung sul podio, 27 giugno 2017.
- Don Pasquale alla Wiener Staatsoper, 2 dicembre 2017.
- Turandot al Teatro Regio di Torino, versione originale incompiuta diretta da Gianandrea Noseda, regia, scene, costumi e luci di Stefano Poda, Torino, 16 gennaio 2018; recensione pubblicata su Sipario il 1º febbraio 2018.
- Intervista al soprano Maria José Siri, 2 maggio 2018.
- EROSALOMÈ a Volterra, primo studio per Salomé di Wilde, Sipario e Teatro contemporaneo e cinema, anno X, n. 31, ottobre 2018.
- Macbeth al Wiener Staatsoper, con Plácido Domingo nella parte del titolo, 2 novembre 2019.
- Lohengrin, Staatsoper Unter den Linden, Berlino, 13 dicembre 2020.
- Fedora, Teatro alla Scala, 2022.
- Roméo et Juliette, Opéra Bastille, Parigi, 2023.
- La Trilogia dell’estasi in danza al Bellini di Catania, su coreografie di Roberto Zappalà, 2024.
- Stefano Poda: in scena l’Universo di ciascuno, Nabucco all’Arena di Verona, 2025.
- Alcesti e la vita debitrice al Teatro Greco di Siracusa – Studio critico, 12 maggio 2026.
- Antigone di Sofocle al Teatro Greco di Siracusa – Studio critico, 14 maggio 2026.
- I Persiani di Eschilo al Teatro Greco di Siracusa – Studio critico, 6 giugno 2026.
- Roberto Alagna – Itinerario critico internazionale di Natalia Di Bartolo, raccolta monografica di recensioni pubblicate dal 2014.
Sedi editoriali e archivi
- OperaeOpera, ideazione e direzione dal 2014.
- Teatro.it, collaborazione dal 2007; rubrica D’Opera in Opera; redazione siciliana della sezione Opera.
- Sipario, recensioni e articoli dal 2017; collaborazione ripresa nel 2025.
- Teatro contemporaneo e cinema, rivista cartacea.
- L’Idea Magazine New York, oltre cento contributi conservati nell’archivio della testata.
- OperaLibera, recensioni, interviste e articoli dal 2014 e negli anni successivi.
- Opera, My Love, redazione e pubblicazioni in lingua inglese.
- Opera Amor Mio, recensioni e interviste.
- Globalpress Italia, articoli e comunicazione culturale.
- Pubblicazioni ufficiali Lions, nazionali e internazionali, cartacee e digitali.
Note
- Natalia Di Bartolo, OperaeOpera. Opera dell’ingegno, OperaeOpera; pagina di presentazione di OperaeOpera. ↩
- Curriculum Vitae ufficiale di Natalia Di Bartolo; pagina fondante del Corpus su Francesco Di Bartolo. ↩
- Natalia Di Bartolo, La restituzione critica di Francesco Di Bartolo; Bibliografia del Corpus fondante. ↩
- Documentazione del Concorso musicale internazionale «La Vallonea» (2000) e programmi dei concerti alla Salle «8BN» di Parigi (2001 e 2004), Archivio Natalia Di Bartolo. ↩
- G.D., Catania: Natalia Di Bartolo al Lyceum Club, in un recital dedicato all’opera, Teatro.it, 21 dicembre 2009; documentazione e programmi dei concerti in Italia, Archivio Natalia Di Bartolo. ↩
- Profilo storico di Natalia Di Bartolo su Teatro.it. ↩
- Natalia Di Bartolo, Una vita nell’Arte – Curriculum Vitae storico; Curriculum Vitae attuale. ↩
- Archivio Natalia Di Bartolo, L’Idea Magazine New York; Archivio Natalia Di Bartolo, OperaLibera. ↩
- Sito ufficiale di Roberto Frontali, intervista di Natalia Di Bartolo; Sito ufficiale di Sonya Yoncheva, rassegna stampa di Fedora. ↩
- Roberto Alagna – recensioni di Natalia Di Bartolo; Itinerario critico internazionale. ↩
- Interviste 2014, OperaLibera; intervista inglese a Carlo Colombara, L’Idea Magazine; Opera, My Love; ciclo Voci liriche?. ↩
- I Puritani con i tempi corretti in Romania, OperaeOpera, 11 marzo 2017. ↩
- XLIII ciclo di spettacoli classici, Teatro.it, 23 aprile 2007; apertura del ciclo, 10 maggio 2007; studio su Antigone; studio su Alcesti; studio su I Persiani. ↩
- Natalia Di Bartolo, OperaeOpera. Opera dell’ingegno. ↩
- Pagina fondante e indice ragionato del Corpus. ↩
- Natalia Di Bartolo, Francesco Di Bartolo, incisore e pittore catanese, L’Idea Magazine, 5 ottobre 2015; indice dei saggi del Bicentenario. ↩
- Caravaggio e la musica; Edvard Munch in mostra all’Albertina; Caspar David Friedrich: la solitudine dell’Artista. ↩
- Angelo Rivoli, recensione di La sposa e i suoi carnefici, L’Idea Magazine, 12 agosto 2017; archivio OperaeOpera. ↩
- La Nazione, 12 agosto 2020; Il Tirreno, 19 agosto 2020; Aurora International Journal. ↩
- QUInews Volterra, Migliorini in scena ad Avignone con L’Incantatore; Avignon et Moi, recensione, 15 ottobre 2025; Lyrica Massilia, recensione; OperaeOpera. ↩
- Natalia Di Bartolo, Il Teatro Romano di Volterra e il suo Festival; articolo sull’Eneide di Matteo Tarasco; articolo su EROSALOMÈ. ↩
- Premio Ombra della Sera 2019; La Nazione, Premio Ombra della Sera 2022. ↩
- Una Parola: il progetto, 8 giugno 2020; pagina della silloge. ↩
- I Poeti di via Margutta. Collana poetica, vol. 6, Dantebus, 2021, ISBN 9791259505064. ↩
- Archivio degli scritti poetici e teorici di OperaeOpera; La filosofia e la parola. ↩
- Mariano Garau, biografia e collaborazioni; Natalia Di Bartolo, Mariano Garau, compositore di musica sacra. ↩
- Frédérico Alagna, Stabat Mater Dolorosa. La Sicile en filigrane, programma, 2019; Eiuratio et Fides Sancti Petri, OperaeOpera. ↩
- Backstage Opera Management, catalogo di recital e concerti; locandina del concerto all’Église Saint-Louis-en-l’Île, Parigi, 21 maggio 2023. ↩
- Malèna – New Sicilian & Neapolitan Songs, libretto ufficiale, Deutsche Grammophon, 2016. ↩
- Curriculum Vitae ufficiale di Natalia Di Bartolo; Archivio Natalia Di Bartolo, documentazione della mostra Itinerario d’Artista, Lyceum Club Catania, 2001. ↩
- Curriculum storico L’Arte a 360°. ↩
- LIONS IncontrArti MUSIC AWARD, sito ufficiale del progetto; Contest Strikes the Right Notes, LION Magazine, ottobre 2011, p. 43. ↩
Fonti esterne e documentazione
Profili professionali e documentazione editoriale
- Natalia Di Bartolo, profilo storico su Teatro.it.
- Natalia Di Bartolo, profilo su Opera, My Love.
- Natalia Di Bartolo, profilo su Opera Amor Mio.
- Contest Strikes the Right Notes, LION Magazine, ottobre 2011, p. 43.
Drammaturgia e ricezione critica
-
- Angelo Rivoli, Patrizia Ciofi e Simone Migliorini trionfano a Volterra con La sposa e i suoi carnefici di Natalia Di Bartolo, L’Idea Magazine, 12 agosto 2017.
- L’uomo dal fiore in bocca per il Teatro Romano, La Nazione, 12 agosto 2020.
- Il Festival è un successo, Il Tirreno, 19 agosto 2020.
- Migliorini in scena ad Avignone con L’Incantatore, QUInews Volterra, 11 settembre 2025.
orini-in-scena-ad-avignone.htm”>Migliorini in scena ad Avignone con L’Inc
- Marguerite Romeuf, L’Incantatore de Natalia Di Bartolo: notre avis, Avignon et Moi, 15 ottobre 2025.
- L’Incantatore d’Éric Breton en Avignon. Éloge de la délicatesse, Lyrica Massilia, ottobre 2025.
Pubblicazioni e documentazione musicale
- I Poeti di via Margutta. Collana poetica, vol. 6, Dantebus, 2021, ISBN 9791259505064.
- Mariano Garau, biografia e collaborazioni.
- Frédérico Alagna – Stabat Mater Dolorosa. La Sicile en filigrane, programma, 2019.
- Propositions de récitals et de concerts en petite formation, Backstage Opera Management, 2024.
- Malèna – New Sicilian & Neapolitan Songs, Roberto Alagna, Deutsche Grammophon, libretto ufficiale, 2016.
© Natalia Di Bartolo. Testo biografico, ricostruzione professionale, opere, titoli e materiali d’archivio. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione dell’autrice.
Foto: © Archivio OperaeOpera
ENGLISH VERSION
Editorial note: the titles of articles, essays, reviews, interviews, dramatic works and other publications have been translated into English for ease of reading. The linked articles, publications and source materials are in Italian unless otherwise indicated. Essays, articles and other materials can be translated using the Google Translate tool available on the website. The Italian original remains the authoritative text.
NATALIA DI BARTOLO
Complete biographical, professional and artistic profile
Art historian, musicologist, music and theatre critic, playwright, poet, painter, engraver and soprano.
→ Official Curriculum Vitae of Natalia Di Bartolo
Natalia Di Bartolo (Catania, 17 June 1958) is an Italian art historian, musicologist, music and theatre critic, playwright, poet, painter and engraver. She has also performed in concert as a light lyric soprano with coloratura agility. Her work has developed along two fundamental and interconnected lines: art-historical research, with particular expertise in engraving and intaglio printmaking on metal plates, and musicology applied to the criticism of opera, vocal performance, orchestral conducting and the performing arts.
She is the creator and director of OperaeOpera, an Italian art historian, musicologist, music and theatre critic, playwright, poet, painter and engraver. She has also performed in concert as a light lyric soprano with coloratura agility. Her work has developed along two fundamental and interconnected lines: art-historical research, with independent digital cultural publication established in 2014, in which she has brought together her work in art history, music and theatre criticism, dramaturgy, poetry, the theory of the word on stage and the visual arts.[1] She is the sole author of the Foundational Corpus of Studies on Francesco Di Bartolo (1826–1913), organised in six volumes and developed through more than thirty years of archival, technical, iconographic and critical research. Great-grandniece of the engraver and the last descendant of the family branch, she is the curator of Francesco Di Bartolo’s collection of engravings and paintings and is responsible for the historical and critical recovery of his work.[2]
Her education and her work have encompassed, and continue to encompass, without rigid divisions, literature, art history, music, singing, theatre, graphic art and writing. This plurality does not constitute a succession of occasional experiences, but a single path founded on direct knowledge of the languages, techniques and structures of the work of art.

Origins and humanities education
Born and raised in Catania, with maternal origins in Noto, Natalia Di Bartolo pursued classical studies and graduated in Literature and Philosophy from the University of Catania, obtaining the four-year degree awarded under the former Italian university system. Her university studies included Italian and Latin literature, archaeology, ancient, medieval, modern and contemporary art history, and specific studies in musicology.
Her degree thesis in Modern Art History was devoted to Francesco Di Bartolo, an engraver and painter from Catania who worked in Naples, Rome and Catania. The research, begun within the university between 1990 and 1991, did not end with the thesis, but became the original nucleus of a monographic investigation pursued for more than thirty years and incorporated into the six-volume Corpus.[3]
She subsequently deepened her training through a post lauream course in Medieval and Modern Art History at Sapienza University of Rome. From the outset, her art-historical education was accompanied by the practice of painting and engraving techniques, knowledge of music and the direct study of the literary, rhythmic and dramaturgical structure of the text.
Musical training, singing and a culture of listening
Music was a foundational component of Natalia Di Bartolo’s education. She began her vocal experience in the “Benedetto Marcello” Polyphonic Choir of San Giovanni La Punta, among the sopranos. The natural aptitude of her voice for solo singing led her to leave polyphony in order to devote herself to the professional study of opera singing.
She studied piano with Salvatore Margarone and attended advanced courses with Paul Badura-Skoda. She trained in opera singing with the soprano and teacher Giuseppina Sofia, holder of the chair of singing at the “Vincenzo Bellini” Higher Institute of Musical Studies in Catania, now the Conservatory, and followed the singing and orchestra programme under the direction of the Polish conductor Tomasz Bugaj, obtaining the Diploma in opera singing and advanced specialisation in singing and orchestra. She also studied with Elio Battaglia.
In France she focused particularly on the French operatic repertoire. In Paris she furthered her training with Claudie Martinet, the historic chef de chant of the Opéra de Paris and a teacher of operatic roles; in Nice she worked with Catherine Decaen-Poisson, a teacher of opera singing at the Conservatoire National de Région de Nice and the Saint-Jean-de-Luz Conservatory, with pianist Catherine Gamberoni, associated with the Opéra de Nice and the Opéra Bastille.
In 2000 she won third prize in the singing section of the “La Vallonea” International Music Competition in Tricase (LE). As part of this period of study in France, she gave two concerts at the Salle “8BN” in Paris: in 2001 with Marie-Christine Goueffon, chef de chant of the Opéra Studio of the Opéra Bastille, and in 2004 with Claudie Martinet at the piano.[4]
She also performed in concert in Italy. Documented engagements include the concert at the Teatro Costabianca, with pianist Alessandro Alongi, in 2007; the concert Arie in concerto at the Auditorium Garibaldi in Realmonte, with pianist Pietro La Greca, during the 2007–2008 Christmas season; and the recital of 19 December 2009 at the Lyceum Club of Catania, in the auditorium of the Hotel Katane, accompanied by Maestro Stefano Sanfilippo. The programme of the Catania recital included pieces by Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Gounod and Meyerbeer, and two encores.[5]
The vocal repertoire she performed or studied included, among others, Mozart’s Queen of the Night and Zerlina; Bellini’s Giulietta and Elvira; Gounod’s Juliette; Meyerbeer’s Isabelle; Donizetti’s Norina, Adina and Lucia; Verdi’s Gilda, Violetta, Leonora and Elvira; and Puccini’s Liù, Musetta, Mimì and Tosca, as well as sacred music by Mozart, Handel, Gounod and Mercadante. A historical profile on Teatro.it preserves the list of her repertoire.[6]
Her formation as a listener was also shaped by early and assiduous attendance at the Teatro Massimo Bellini in Catania and by the great performers who appeared in its seasons. Among the experiences that marked her musical memory were appearances by Raina Kabaivanska, Gianandrea Gavazzeni, Tullio Serafin, Jaume Aragall, Elena Souliotis, Mirto Picchi and Renata Scotto; the first modern performance of Vincenzo Bellini’s Zaira, which she attended on 30 March 1976, with Renata Scotto in the title role, Ettore Gracis on the podium and stage direction by Roberto Laganà; and the Catania revival of Beatrice di Tenda with Lucia Aliberti, Bruce Ford and Roberto Frontali. This direct experience of the opera house formed one of the foundations of her later critical activity.
Surgical and phonatory problems progressively limited her vocal activity. Natalia Di Bartolo therefore brought to musicology and criticism the knowledge she had acquired through the study of the voice, piano, repertoire, breathing, phrasing and performance practice.
Musicology and music and theatre criticism
Natalia Di Bartolo has worked as a music and theatre critic since the 1990s. She has published hundreds of reviews, essays, interviews, reports and in-depth studies devoted to opera, vocal performance, orchestral conducting, stage direction, musical dramaturgy, spoken theatre, classical theatre and dance.
Her critical writing arises from the encounter between musicological expertise, vocal experience, art-historical training and attention to the theatrical construction of performance. Her analysis is not limited to an assessment of singing, but considers the relationship between score, word, gesture, stage space, interpretative tradition, staging, musical direction and audience reception. Particular emphasis in her writings is placed on vocal technique, agogics, phrasing, diction, dynamics, stylistic coherence and the relationship between text and music.
Since 2007 she has collaborated regularly with Teatro.it, where she edited the column D’Opera in Opera and served as Sicily editor for the Opera section. She has also written for Sipario, Teatro contemporaneo e cinema, L’Idea Magazine New York, OperaLibera, Opera, My Love, Opera Amor Mio, Globalpress Italia and official national and international publications of Lions Clubs International.[7]
The archive of L’Idea Magazine New York contains more than one hundred contributions under her name, including reviews, interviews, musical articles and writings on art. The OperaLibera archive documents a collaboration that continued over several seasons, with reviews from Catania, Palermo, Rome, Milan, Paris, Vienna, Berlin, Munich, Madrid and other international centres.[8]
Theatres, festivals and institutions covered
Her critical activity has covered productions and seasons of the Teatro alla Scala, the Arena di Verona, the Teatro dell’Opera di Roma, the Teatro Regio di Torino, the Teatro San Carlo di Napoli, the Teatro Massimo Bellini di Catania, the Teatro Massimo di Palermo, the Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, and the Greek Theatre of Syracuse during the seasons of the National Institute of Ancient Drama.
Internationally, she has written on productions at the Metropolitan Opera in New York, the Wiener Staatsoper, the Palais Garnier and the Opéra Bastille of the Opéra national de Paris, the Philharmonie de Paris, the Bayerische Staatsoper in Munich, the Deutsche Oper and the Staatsoper Unter den Linden in Berlin, ABAO Bilbao Opera, the Teatro Real in Madrid, the National Centre for the Performing Arts in Beijing, the Glyndebourne Festival, the Chorégies d’Orange, the Savonlinna Festival, the Baden-Baden Festival and other European and non-European venues.
Performers, conductors, directors and composers
In the course of her critical activity she has devoted reviews, interviews or studies, among others, to Roberto Alagna, Anna Pirozzi, Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Roberto Frontali, Carlo Colombara, Maria José Siri, Daniela Schillaci, Patrizia Ciofi, Sonya Yoncheva, Ludovic Tézier, Violeta Urmana, Denyce Graves, Gregory Kunde, Jonas Kaufmann, Jessica Pratt, Fiorenza Cedolins, Marcello Giordani, Giuseppe Sabbatini, Michel Plasson, Riccardo Muti, Gianluigi Gelmetti, Myung-Whun Chung, Evelino Pidò, Marco Armiliato, Michelangelo Mazza, Salvatore Percacciolo, Pinchas Steinberg and Francesco Lanzillotta.
In the field of stage direction and the performing arts she has followed, among others, the work of Stefano Poda, Simon Domenico Migliorini, Roberto Zappalà, Matteo Tarasco and numerous directors, choreographers and set designers active in music theatre and spoken theatre.
Her reviews and interviews have been republished or preserved on the official websites of various artists. Roberto Frontali’s website published in full the interview devoted to the baritone’s debut as Scarpia at the Metropolitan Opera; Sonya Yoncheva’s website included in its press review an excerpt from the review of Fedora at the Teatro alla Scala; Roberto Alagna’s official website reproduced excerpts and French translations of her critical assessments.[9]
Critical itineraries, interviews and series of conversations
A particularly extensive body of work is the International Critical Itinerary devoted to Roberto Alagna, which brings together writings published since 2014 on the Franco-Sicilian tenor’s interpretations in European and American theatres. The itinerary includes, among others, Carmen at the Deutsche Oper Berlin, Werther in Bilbao and other venues, Tosca at the Wiener Staatsoper, Il trovatore in Vienna, Cyrano de Bergerac at the Metropolitan Opera, Lohengrin at the Staatsoper Unter den Linden and Fedora at the Teatro alla Scala. Numerous reviews have been translated or circulated in French and English.[10]
In 2014 she interviewed Roberto Alagna in Orange and conducted a long interview in Catania with the bass Carlo Colombara, published by OperaLibera and later presented in English translation by L’Idea Magazine New York and Opera, My Love. Between 2016 and 2017 she curated for OperaeOpera the eight-part interview series Carlo Colombara: Operatic voices? This is what I think!, devoted to vocal classifications, schools of singing and historical models of operatic interpretation.[11]
She also interviewed Giuseppe Sabbatini on conducting and teaching in Japan, Maria José Siri, Roberto Frontali for his debut as Scarpia at the Metropolitan Opera, and the conductor Salvatore Percacciolo, chosen by Lorin Maazel to replace him in conducting Don Giovanni. The interviews were not conceived as promotional pieces, but as extensions of critical research into vocal performance, conducting and interpretative construction.
A significant example of her attention to performance practice is the study I Puritani with the Correct Tempos in Romania, published on 11 March 2017 after the performances of 1 and 8 March at the Opera Națională Română in Cluj-Napoca, conducted by Giuseppe Sabbatini. The text focused on Bellinian tempo relationships, phrase construction, dynamics and bel canto style, aspects to which Di Bartolo devotes particular attention.[12]
Classical theatre and INDA
A continuous strand of her activity is devoted to classical theatre and to the productions of the National Institute of Ancient Drama at the Greek Theatre of Syracuse, whose performances she has attended assiduously since her earliest years. In 2007 she published articles in Teatro.it on the XLIII cycle of classical performances, devoted to Sophocles’ Women of Trachis and Euripides’ Heracles. In 2026 she prepared for OperaeOpera critical studies on Sophocles’ Antigone, Euripides’ Alcestis and Aeschylus’ The Persians, continuing a critical itinerary devoted to ancient theatre that had developed over nearly twenty years.[13]
OperaeOpera and editorial collaborations
OperaeOpera was founded in 2014 from a project conceived, directed and developed by Natalia Di Bartolo. Initially also perceived as an online cultural magazine, it was subsequently redefined by the author according to its true nature: an independent digital cultural publication and a unified editorial work, not reducible either to a personal blog or to a journalistic periodical.[14]
The title plays on the multiple meanings of the Italian word “opera”: opera, work of art, theatrical work and intellectual creation. The site brings together art-historical studies, musicological essays, reviews, interviews, theoretical reflections, dramaturgy, poetry, images, research materials and projects of cultural memory. Writing does not perform merely an informative function there, but constitutes the means through which the work is interpreted, reconstructed and brought back into view.
OperaeOpera now brings together the principal bodies of Natalia Di Bartolo’s work: the Corpus and the essays on Francesco Di Bartolo; the critical itineraries devoted to opera and performers; studies on classical and contemporary theatre; dramatic works; poetic and theoretical production; writings on the visual arts; musical collaborations and Latin texts intended for sacred music.
Her collaborations with Teatro.it, Sipario, L’Idea Magazine New York, OperaLibera, Opera, My Love, Opera Amor Mio, Teatro contemporaneo e cinema and Globalpress Italia formed a national and international publication network. Many texts were subsequently brought together, updated or archived in OperaeOpera, preserving their authorial and critical continuity.
Art history and research on Francesco Di Bartolo
Art history constitutes, together with musicology applied to music and theatre criticism, one of the two foundations of Natalia Di Bartolo’s activity. Her specific expertise concerns engraving and intaglio printmaking on metal plates, approached through combined knowledge of history, techniques, materials, institutions and printing methods.
The focus of the research is Francesco Di Bartolo (Catania, 1826–1913), an engraver, etcher and painter trained in Naples, particularly skilled in burin engraving, who worked at the Regia Calcografia (Royal Office of Engraving) in Rome before returning to Catania. Natalia Di Bartolo is the artist’s great-grandniece and the last descendant of the family branch; she preserves and curates a collection of engravings, paintings, plates, photographs, documents and family memories connected with his activity.
The six-volume Foundational Corpus
The research, begun between 1990 and 1991, produced an unpublished monographic Corpus organised in six volumes. The first volume is devoted to the biography and reconstruction of the artistic activity; the second gathers documents and transcriptions; volumes three to six develop the iconographic, technical, critical and bibliographical cataloguing of the engraved, graphic and pictorial work. The Corpus includes the study of original and reproductive works, plates, state proofs, prints, variants, inscriptions, commissions, exhibitions, relationships with artists and institutions.[15]
The research involved public and private holdings and collections. Among the institutions consulted were the Academy of Fine Arts in Naples, the State Archives of Naples, the “Vittorio Emanuele III” National Library in Naples; the Regia Calcografia, now the Central Institute for Graphics, the State Archives of Rome and the National Central Library of Rome; the Sforza Castle and the “Achille Bertarelli” Civic Print Collection in Milan; the Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”, the State Archives, the Civic Museum and the Bellini Museum in Catania; as well as Italian and foreign private collections.
The work reconstructed Francesco Di Bartolo’s Neapolitan training, his relationships with the Academy and the Society for the Promotion of Fine Arts, his proximity to the circles of Domenico Morelli, Filippo Palizzi, Edoardo Dalbono and Federico Maldarelli, his activity in Rome at the Royal Office of Engraving, his relationship with Tommaso Aloysio Juvara and with the institutions of the Kingdom of Italy, his participation in the 1878 Paris Universal Exposition, his portrait activity and his return to Catania.
The direct practice of engraving enabled the author to read the works not only iconographically, but also in their material construction: plate preparation, burin, etching, biting, grid, direction of the line, density, printing, pressure, paper and differences of state. The Corpus also addresses the relationships among engraving, painting and photography in the nineteenth century and the function of chalcographic institutions in the reproduction and dissemination of works.
Public dissemination and the Bicentenary 1826–2026
In 2015 Natalia Di Bartolo published a first systematic profile, Francesco Di Bartolo, engraver and painter, also republished by L’Idea Magazine New York. In 2026, on the occasion of the bicentenary of his birth, she launched on OperaeOpera a continuing series of essays intended to make the results of the Corpus public through independent studies on the works, techniques, documents, institutions, critical reception and historical context.[16]
The series does not present Francesco Di Bartolo as an isolated figure, but reinserts him into the artistic system of nineteenth-century Italy, between Naples, Rome and Catania. The project includes the reconstruction of his early works, relationships with Neapolitan painters, engravings after Morelli, Palizzi, Dalbono, Maldarelli, Murillo, Andrea del Sarto and other masters; analysis of portraits and institutional commissions; work for the House of Savoy; activity at the Royal Office of Engraving; late works and the return to Catania.
The publications have made accessible data, identifications, comparisons and reconstructions that had never previously been organised in a systematic form. The entire project is accompanied by an annotated bibliography, methodological pages and declarations of scholarly authorship and protection of the work.
Bicentenary essays published up to 24 July 2026
- ART in NINETEENTH-CENTURY NAPLES. Painting, engraving and matter, 2 January 2026.
- Francesco Di Bartolo (1826–1913) – Bicentenary of his birth, 17 January 2026.
- Francesco Di Bartolo’s unpublished early plates: 1853–1854, 11 February 2026.
- Francesco Di Bartolo (1826–1913) in nineteenth-century Naples, 1 March 2026.
- Francesco Di Bartolo, engraver: his academic studies in Naples, 9 March 2026.
- Francesco Di Bartolo: the techniques of the chalcographic engraver and the other printmaking techniques, 17 March 2026.
- Francesco Di Bartolo: from Saint Martha to Emperor Charles V, 21 March 2026.
- Why these essays on Francesco Di Bartolo (1826–1913), 26 March 2026.
- Francesco Di Bartolo: graphic art between line, plate and print, 26 March 2026.
- Saint Martha (1853) by Francesco Di Bartolo, 29 March 2026.
- Our Lady of Grace (1854) by Francesco Di Bartolo, 29 March 2026.
- Emperor Charles V (1856), by Francesco Di Bartolo, 30 March 2026.
- Mary Magdalene (1855–57) by Francesco Di Bartolo, 30 March 2026.
- Saint George (1856) by Francesco Di Bartolo, 30 March 2026.
- Hagar and Ishmael (1859) by Francesco Di Bartolo, 30 March 2026.
- Saint Agatha (1861) by Francesco Di Bartolo, 1 April 2026.
- The Legend of the Sirens. Francesco Di Bartolo after Edoardo Dalbono, 3 April 2026.
- Francesco Di Bartolo’s The Castagnaro and the Paludano in Customs and Traditions of Naples and Its Surroundings, 7 April 2026.
- Old Prisoner in Chains. Etching by Francesco Di Bartolo, 11 April 2026.
- Francesco Di Bartolo, Peasant Girl Seen from Behind: an etching of 1871, 14 April 2026.
- Francesco Di Bartolo, The Young Peasants: a nineteenth-century engraving, 16 April 2026.
- Francesco Di Bartolo, Palizzi and the critical cage of animals, 18 April 2026.
- Francesco Di Bartolo reinvents Filippo Palizzi’s animals, 22 April 2026.
- Francesco Di Bartolo in Naples: the Academy and the Promotrice tested against contemporary sources, 27 April 2026.
- Francesco Di Bartolo: Giovan Battista Vico and the ring sold for the New Science, 28 April 2026.
- Francesco Di Bartolo’s The Iconoclasts, the complete history of a masterpiece after Morelli, 1 May 2026.
- Francesco Di Bartolo, an Italian engraver of the nineteenth century, 6 May 2026.
- Francesco Di Bartolo: Tasso and Eleonora d’Este after Morelli, 10 May 2026.
- Francesco Di Bartolo, engraver: portraits as original works, 17 May 2026.
- Francesco Di Bartolo, engraver: Saint Charles Borromeo, the threshold of Rome, 22 May 2026.
- The portrait of Cavour by Francesco Di Bartolo, engraver, 3 June 2026.
- Francesco Di Bartolo and the Royal Office of Engraving in Rome: the first encounter, 11 June 2026.
- Francesco Di Bartolo, engraver: Sacred Love and Profane Love at the Royal Office of Engraving, 16 June 2026.
- Tommaso Aloysio Juvara, master of Francesco Di Bartolo, 19 June 2026.
- Francesco Di Bartolo, juror at the 1878 Paris Universal Exposition, 27 June 2026.
- Francesco Di Bartolo and the House of Savoy: engraved portraits for the Kingdom of Italy, 4 July 2026.
- Francesco Di Bartolo, engraver, and the Madonna with Child after Murillo, 12 July 2026.
- Francesco Di Bartolo, engraver: the Last Judgment denied to him, 20 July 2026.
- The Madonna of the Harpies after Andrea del Sarto, by Francesco Di Bartolo, engraver, 24 July 2026.
To read the other essays and project updates, go to:
Francesco Di Bartolo (1826–1913) – Bicentenary Essays.
Other writings on art history and art criticism
Alongside the Di Bartolo Corpus, Natalia Di Bartolo has published studies and articles on painting, museums, images and relationships between the visual arts and music. Documented titles include Caravaggio and Music; The university project “Caravaggio, from reality to painting” celebrates the genius in Florence; Edvard Munch on exhibition at the Albertina Museum in Vienna; Caspar David Friedrich: the Solitude of the Artist; as well as writings on graphic techniques, the function of reproductive engraving and the relationships among painting, photography and printmaking.[17]
Dramaturgy and theatrical activity
Natalia Di Bartolo’s dramaturgy arises from the encounter between word, music and stage presence. The text is not conceived as a mere literary support, but as a verbal score, endowed with rhythm, breath, musical structure and theatrical autonomy.
The Bride and Her Executioners (2017)
The Bride and Her Executioners received its world premiere on 8 August 2017, at the conclusion of the XV International Festival of the Roman Theatre of Volterra. The work was written and constructed for the soprano Patrizia Ciofi and the actor and director Simon Domenico Migliorini, with Laura Pasqualetti at the piano and stage direction by Patrizia Ciofi and Migliorini.
The work interweaves spoken theatre and operatic singing through the figures of Juliet, Lucia di Lammermoor and Desdemona, victims of violence inflicted respectively by father, brother and husband. Because of Ciofi’s vocal problems, Lucia’s part was omitted at the premiere. In the original conception, the Shakespearean and libretto texts enter into dialogue with the music of Bellini’s I Capuleti e i Montecchi, Gounod’s Roméo et Juliette, Donizetti’s Lucia di Lammermoor and Verdi’s Otello. The construction does not proceed as a recital of separate numbers, but as a unified performance in which the spoken word, singing and piano accompaniment mutually transform one another and enter into dialogue; the spoken passages also draw on the poetic texts of the respective librettos. The performance marked Patrizia Ciofi’s debut in the Verdi role of Desdemona and was reviewed in L’Idea Magazine New York.[18]
The Man with the Flower in His Mouth. Poems, Short Stories and Other Madness (2020)
In 2020 Natalia Di Bartolo provided the literary consultancy and adaptation for The Man with the Flower in His Mouth. Poems, Short Stories and Other Madness, a performance drawn from theatrical, narrative and poetic works by Luigi Pirandello. The production by the International Festival of the Roman Theatre of Volterra and the Teatro Persio Flacco received its Italian premiere on 12 August 2020.
The performance, directed and performed by Simon Domenico Migliorini, with Francesca Signorini, Domenico Belcari and original music performed live by David Dainelli, combined The Man with the Flower in His Mouth with other Pirandellian works and episodes, including The Licence and Henry IV. The costumes were made by Gabriella Panza for Sartoria Capricci. The Tuscan press documented the literary consultancy and the success of the performance.[19]
The Enchanter (2024–2025)
The Enchanter is a poem for the stage written for Simon Domenico Migliorini and subsequently set to music by the French composer Éric Breton. It was first performed on 26 July 2024 at the XXII International Festival of the Roman Theatre of Volterra. Alongside Migliorini’s speaking voice, the sung voice of Zoe, the personification of Life, is entrusted to the Franco-Spanish soprano Lydia Mayo; the music was performed live at the piano by Breton, while the stage movement was entrusted to Eleonora Ferrari.
The protagonist is Theatre itself: a wounded presence, aware of its own marginalisation, which nevertheless continues to assert the function of the word, memory and human encounter. The spoken part is constructed within the rigorous measure of the hendecasyllable; Zoe’s voice instead sings in rhythmic prose, free from metrical scansion, like the irruption of life into the structure of the theatrical rite.
On 12 October 2025 The Enchanter was performed at the Théâtre du Chien qui Fume in Avignon, as part of the ninth Semaine Italienne – Bella Italia, with French surtitles. The initiative was included in the Franco-Italian cultural programme promoted in the Grand Avignon area with the participation of Italian and French institutions. The performance received reviews from Avignon et Moi and Lyrica Massilia; the French press presented Natalia Di Bartolo as an Italian musicologist and playwright.[20]
International Festival of the Roman Theatre of Volterra
The collaboration with the International Festival of the Roman Theatre of Volterra, founded and directed for more than twenty years by Simon Domenico Migliorini, developed over the years through artistic coordination, communication, critical writing, dramaturgy and participation on the jury of the “Ombra della Sera” International Prize.
Natalia Di Bartolo followed and reported on the Festival in the publications with which she collaborated, contributing to the documentation of productions, artists and initiatives for the recovery and enhancement of the Roman Theatre. She wrote, among other subjects, on the Shakespearean recital by Pamela Villoresi and Simon Domenico Migliorini, on Matteo Tarasco’s Aeneid, on Le dissolute assolte (ovvero le donne del Don Giovanni), conceived and directed by Luca Gaeta from Lorenzo Da Ponte’s libretto for Mozart’s Don Giovanni, on the editions of the Prize and on EROSALOMÈ, the first study for Oscar Wilde’s Salomé, directed by Migliorini.[21]
“Ombra della Sera” Prize
As a member of the jury, Natalia Di Bartolo took part in the selection and presentation of awards intended for actors, directors, musicians, singers, playwrights, dancers, photographers and figures in the performing arts. Among the prize-winners to whom she personally presented the award were the soprano Daniela Schillaci, the tenor and conductor Giuseppe Sabbatini, and the director, set designer, costume designer, choreographer and lighting designer Stefano Poda.
On the 2019 jury, chaired by Giovanni Antonucci, she served alongside Vito Bruschini, Maura Catalan, Luca Chiellini, Maria Letizia Compatangelo, Alma Daddario, Paola Dei, Elena D’Elia, Lia Gay, Simon Domenico Migliorini, Carmela Piccione, Rainero Schembri, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini and Edoardo Siravo. In its various editions the Prize recognised, among others, Carlo Simoni, Luciana Savignano, Giuseppe Sabbatini, Furio Bordon, Stefano De Lellis, Stefano Poda, Tommaso Le Pera, Gabriele Lavia, Glauco Mauri, Arnoldo Foà, Massimo Ranieri, Paolo Ferrari, Roberto Frontali and other leading figures of the Italian stage.[22]
The satirical column Vezzi e malvezzi
Alongside her studies and reviews, Natalia Di Bartolo conceived and wrote the ironic-satirical column Vezzi e malvezzi, in which recurring characters — the demanding spectator, the patient one, the easily pleased one and other emblematic figures — stage, through parody, paradox and critical judgement, the distortions of the theatrical and musical system: interpretative fashions, mediocrity in performance, prizes, cultural bureaucracy, streaming, diva worship and the audience’s bad habits.
- Vezzi e malvezzi – Complete archive of the column.
- Opera, foibles and bad habits: Italian live streaming, 30 December 2014.
- Bellini, Gounod, two Juliets and a soprano, 27 September 2015.
- Opera, foibles and bad habits: the Diva’s summer concert, 3 November 2015.
- Vezzi e malvezzi: The étoile on tour, 21 July 2017.
- Vezzi e malvezzi: the international Opera Prize, 12 September 2017.
- Vezzi e malvezzi: The collection of historical recordings, 8 September 2022.
- Vezzi e malvezzi: Guided tour of the Opera Madhouse, 22 September 2022.
- Vezzi e malvezzi – The whole truth about the death of “Giulio Cesare”, 9 October 2022.
- Vezzi e malvezzi: The Pindaric journey, 4 February 2025.
- Vezzi e malvezzi: the Musicologist at Mozart’s Don Giovanni, 19 July 2025.
- Vezzi e malvezzi: When Norma is not up to standard, 25 July 2025.
- Vezzi e malvezzi – The demanding spectator and the rare book, 8 June 2026.
Poetry, theory of the word and musical texts
One Word
In 2020 Natalia Di Bartolo conceived the poetic-visual and video collection One Word. The project arose from a creative dialogue with Frédérico Alagna, known artistically as Fra Delrico, who proposed many of the one-word titles. Starting from these nuclei, the author constructed independent poetic texts and accompanied them with her own original graphic works.
The collection, comprising more than twenty titles, also developed in audiovisual form: Simon Domenico Migliorini interpreted several texts in videos, against the background of images created by the author. The creative process reversed the usual relationship between title and poem: the initial word did not summarise the text, but generated its development.[23]
Dantebus and The Poets of Via Margutta
Natalia Di Bartolo published twelve poems through the Dantebus circuit. Part of the work was included in volume 6 of the anthology The Poets of Via Margutta, published by Dantebus in 2021, ISBN 9791259505064. The poem The Enigma of Light was also included in the archive of the publisher’s national competition.[24]
Oscillum and Writing and Presence
Her poetic and theoretical projects include Oscillum – Liturgy of Vibrations and Writing and Presence – Architectures of Music Theatre and Spoken Theatre. The first develops a poetic writing founded on vibration, ritual and the oscillation between matter and voice; the second reflects on the word as a stage structure, on the relationship between written text and the presence of the performer, and on the differences and convergences between music theatre and spoken theatre.
The same path includes writings such as The Word Is Alive, Philosophy and the Word and Avignon – Days on Stage, in which theoretical reflection takes on a poetic form without relinquishing conceptual rigour.[25]
Italian and Latin texts for sacred music
Her classical education and the study of the lexical, syntactic and rhythmic structure of texts led Natalia Di Bartolo to write original texts in Italian and Latin intended for sacred music. She collaborated with the Sardinian composer Mariano Garau, for whom she wrote or developed texts including Jesu! Jesu mi in cruce and the Hymn to the Sacred Heart, and devoted analytical articles to the musician, published in Italian and English.[26]
With Frédérico Alagna she developed a musical and literary collaboration. She is the sole author of the original Latin text Mater Tua Plorat Fili, also attested under the title Mater Tua Dolorosa Plorat; she also translated into Latin Alagna’s French texts for Ecce Christus Coram Populo and Eiuratio et Fides Sancti Petri.[27]
Eiuratio et Fides Sancti Petri, for bass-baritone and instrumental ensemble, was performed on 30 November 2021 at Arsonic, the music centre in Mons, in the concert Prayers of the Heart, with the bass-baritone Mathieu Abelli, pianist Stéphane Dietrich, musicians from the Musiques Nouvelles ensemble and conductor Jean-Paul Dessy. The compositions of the sacred cycle were also presented in Paris; in the programme for the concert of 21 May 2023 at the Église Saint-Louis-en-l’Île Natalia Di Bartolo was credited as librettiste. A Backstage Opera Management catalogue explicitly attributes to her the Latin text of Mater Tua Dolorosa Plorat and the translation of Eiuratio et Fides Sancti Petri.[28]
Collaboration on the recording project Malèna
In 2016 Natalia Di Bartolo collaborated with Frédérico Alagna on the linguistic work on the Sicilian texts of Roberto Alagna’s recording project Malèna – New Sicilian & Neapolitan Songs, released by Deutsche Grammophon. In the album’s official booklet Frédérico Alagna mentioned her in the acknowledgements with the words “Natalia la Sicilienne”.[29]
Graphic art, painting, printmaking and photography
Natalia Di Bartolo pursued professional artistic studies alongside her university education. In Catania she studied painting and chalcography with Nino Mustica and furthered her study of painting with Sebastiano “Nello” Milluzzo. At the Scuola Internazionale di Grafica in Venice she obtained a diploma in intaglio techniques, studying with Hermine Laurent and Matilde Dolcetti and specialising in burin engraving on copper.
She works in burin engraving, etching, aquatint, soft-ground etching, woodcut and linocut. In her studio she used a professional star-wheel intaglio press with a 100 × 70 cm bed, working on her own plates, on plates by other artists and on historical plates, including original plates by Francesco Di Bartolo. Material knowledge of the techniques has been an essential component of her methodology as a historian of engraving.
She has cultivated drawing since early adolescence. Her graphic and pictorial production, developed over many decades, comprises hundreds of works, initially figurative and later stylised and abstract, articulated in numerous series and cycles. She has exhibited prints and paintings in Italy and abroad since the late 1970s; documented exhibitions include An Artist’s Itinerary, presented at the Lyceum Club in Catania in 2001.[30]
This research entered a particularly intense phase between 2019 and 2022, especially during the pandemic years, with works on paper and canvas executed using pen, pencil, ink, watercolour, pastel and brushwork, as well as mixed media, alongside compositions developed through photographic and digital processing. The variety of materials and procedures contributes to the definition of a recognisable language founded on line, colour, matter, rhythm and the continuous transformation of forms.

In the field of artistic photography she collaborated with the American photographer Philip S. Doughty on the production of albums of hand-coloured photographs for haute couture ateliers, society events and advertising. She also devised a personal technique for the digital processing of photographic images, called Filigranouage.
She designed and produced exhibition catalogues, posters, logos, audiovisual materials and websites devoted to art, music and culture, including Il Salotto d’Arte. The practice of writing, image-making, editorial graphics and the digital construction of content progressively converged in OperaeOpera. The motto accompanying this unified conception was “Art at 360°”.[31]
Organisational activity, juries and cultural communication
Since the early 2000s Natalia Di Bartolo has been invited to serve on juries for music competitions, including the national competition and showcase “Euterpe, the Mediterranean in Music”, intended for students at lower secondary schools specialising in music.
During the 2011–2012 season she was press officer for the Opera and Symphony Season of the Teatro Luigi Pirandello in Agrigento, overseeing communication for the theatre’s performances and musical activities.
Between 2010 and 2012 she worked for the Lions Club Agrigento Chiaramonte, conceiving and organising the cultural service project IncontrArti and the LIONS International IncontrArti MUSIC AWARD competition, intended for young musical talents. She oversaw the cultural framework, organisation, website and project materials and chaired the jury. In October 2011 the international print magazine LION Magazine, published by Lions headquarters in Oak Brook, devoted a page to the competition under the title Contest Strikes the Right Notes. Natalia Di Bartolo also wrote for official national and international Lions publications, both print and digital.[32]
Works, publications and writings
Art history
- Foundational Corpus of Studies on Francesco Di Bartolo (1826–1913), six volumes, research begun in 1990–1991, unpublished.
- Bibliography of the Foundational Corpus on Francesco Di Bartolo (1826–1913), engraver and painter, original framework 1990, digital publication 2026.
- Francesco Di Bartolo, engraver and painter, 2015; updated version within the Bicentenary project.
- Francesco Di Bartolo, an Italian engraver of the nineteenth century, 2026.
- Series of thirty-nine Bicentenary essays, published from 2 January to 24 July 2026, listed in full in the preceding section.
- Caravaggio and Music.
- The university project “Caravaggio, from reality to painting” celebrates the genius in Florence.
- Edvard Munch on exhibition at the Albertina Museum in Vienna.
- Caspar David Friedrich: the Solitude of the Artist, 2022.
Dramaturgy
- The Bride and Her Executioners, world premiere, International Festival of the Roman Theatre of Volterra, 8 August 2017.
- The Man with the Flower in His Mouth. Poems, Short Stories and Other Madness, adaptation and literary consultancy based on Luigi Pirandello, Italian premiere, Volterra, 12 August 2020.
- The Enchanter, poem for the stage, with a spoken part in unrhymed hendecasyllables and music by Éric Breton; Volterra, 26 July 2024; Avignon, Théâtre du Chien qui Fume, 12 October 2025.
Poetry and theoretical essays
- One Word, poetic-visual and video collection, 2020.
- A selection of poems published in The Poets of Via Margutta, poetry series, volume 6, Dantebus, 2021, ISBN 9791259505064.
- Oscillum – Liturgy of Vibrations.
- Writing and Presence – Architectures of Music Theatre and Spoken Theatre.
- The Word Is Alive.
- Philosophy and the Word.
- Avignon – Days on Stage.
Texts and translations for sacred music
- Jesu! Jesu mi in cruce, text set to music by Mariano Garau.
- Hymn to the Sacred Heart, text set to music by Mariano Garau.
- Mater Tua Plorat Fili / Mater Tua Dolorosa Plorat, original Latin text for music by Frédérico Alagna.
- Ecce Christus Coram Populo, Latin translation from a French text by Frédérico Alagna.
- Eiuratio et Fides Sancti Petri, Latin translation from a French text by Frédérico Alagna.
Selected writings and itineraries in music and theatre criticism
- XLIII cycle of classical performances at the Greek Theatre of Syracuse, Teatro.it, 23 April 2007.
- The XLIII cycle of classical performances has opened in Syracuse, Teatro.it, 10 May 2007.
- 18 golden rules (I). A handbook for approaching opera, Teatro.it, 5 June 2007.
- Vincenzo Bellini’s Il Pirata: a precious discovery in the Spanish archives and modern philological rigour, 2013.
- XXVIII Bellini d’Oro 2013 awarded to Patrizia Ciofi and Gregory Kunde at the Teatro Massimo Bellini in Catania, 2013.
- Volterra Festival: presentation of the 2013 “Ombra della Sera” Prizes, with Giorgio Albertazzi, 17 September 2013.
- “Le dernier jour d’un condamné”. Interview with Frédérico Alagna, L’Idea Magazine New York, 14 March 2014; English translation, 19 March 2014.
- Interview with Roberto Alagna, Orange, 26 July 2014.
- Otello at the Chorégie d’Orange with a great Roberto Alagna, L’Idea Magazine New York, 10 August 2014.
- Roberto Alagna conducted by Michel Plasson: a memorable Werther at the Opéra Bastille, 2014.
- Carmen at the Deutsche Oper Berlin, 2014.
- Interview with Maestro Giuseppe Sabbatini: how I conducted L’elisir d’amore in Japan, 2014.
- Interview with Salvatore Percacciolo: Maestro Maazel chose me to conduct Don Giovanni in his place, 2014.
- Interview with Carlo Colombara in Catania: singing has filled my life, 2014; English translation 2015.
- Norma at the National Centre for the Performing Arts in Beijing, 2014.
- Coppélia in Catania, 2014.
- Carlo Colombara, a great Attila in Catania, 2014.
- Opera, foibles and bad habits: Italian live streaming, 30 December 2014.
- Mariano Garau, composer of sacred music, 2015, also published in English.
- Caravaggio and Music, 2015.
- Edvard Munch on exhibition at the Albertina Museum in Vienna, 2015.
- Chausson’s Le Roi Arthus returns to life in Paris with Roberto Alagna’s historic Lancelot, Opéra Bastille, 2015.
- Verdi at the 2015 Chorégie d’Orange: Il trovatore, starring Roberto Alagna, L’Idea Magazine New York, 18 August 2015.
- Tosca in Vienna with Roberto Alagna, appointed Österreichischer Kammersänger, 9 December 2015.
- Interview with Roberto Frontali, Scarpia at the Metropolitan Opera, 2015.
- Interview with Maestro Giuseppe Sabbatini: I conducted Faust in Las Palmas in honour of Alfredo Kraus, 2015.
- Carlo Colombara: Operatic voices? This is what I think!, a cycle of eight conversations, 2016–2017.
- Il trovatore triumphs in Vienna, with Roberto Alagna, Anna Netrebko and Ludovic Tézier, 6 February 2017.
- I Puritani with the correct tempos in Romania, 11 March 2017.
- Andrea Chénier at the Bayerische Staatsoper, starring Jonas Kaufmann, 19 March 2017.
- Verdi’s Jérusalem at the Opéra Royal de Wallonie, Liège, 23 March 2017.
- The baritone Werther in Vienna with Ludovic Tézier, 2 April 2017.
- The Metropolitan Opera in New York celebrates 50 years with a Gala of stars, 14 May 2017.
- Cyrano de Bergerac at the Metropolitan Opera in New York, 16 May 2017.
- Plácido Domingo: 50 years at the Wiener Staatsoper, a Verdi Gala conducted by Marco Armiliato, 21 May 2017.
- Don Carlo in Vienna, with Plácido Domingo making his debut as Rodrigo and Myung-Whun Chung on the podium, 27 June 2017.
- Don Pasquale at the Wiener Staatsoper, 2 December 2017.
- Turandot at the Teatro Regio in Turin, original unfinished version conducted by Gianandrea Noseda, direction, sets, costumes and lighting by Stefano Poda, Turin, 16 January 2018; review published in Sipario on 1 February 2018.
- Interview with the soprano Maria José Siri, 2 May 2018.
- EROSALOMÈ in Volterra, first study for Wilde’s Salomé, Sipario and Teatro contemporaneo e cinema, year X, no. 31, October eopera.com/tag/roberta-geri/”>EROSALOMÈ in Volterra, first study for Wilde2018.
- Macbeth at the Wiener Staatsoper, with Plácido Domingo in the title role, 2 November 2019.
- Lohengrin, Staatsoper Unter den Linden, Berlin, 13 December 2020.
- Fedora, Teatro alla Scala, 2022.
- Roméo et Juliette, Opéra Bastille, Paris, 2023.
- The Trilogy of Ecstasy: dance at the Bellini Theatre in Catania, with choreography by Roberto Zappalà, 2024.
- Stefano Poda: each person’s universe on stage, Nabucco at the Arena di Verona, 2025.
- Alcestis and Life in Debt at the Greek Theatre of Syracuse – Critical Study, 12 May 2026.
- Sophocles’ Antigone at the Greek Theatre of Syracuse – Critical Study, 14 May 2026.
- Aeschylus’ The Persians at the Greek Theatre of Syracuse – Critical Study, 6 June 2026.
- Roberto Alagna – International Critical Itinerary by Natalia Di Bartolo, a monographic collection of reviews published since 2014.
Editorial venues and archives
- OperaeOpera, conceived and directed since 2014.
- Teatro.it, collaboration since 2007; the column D’Opera in Opera; Sicily editor for the Opera section.
- Sipario, reviews and articles since 2017; collaboration resumed in 2025.
- Teatro contemporaneo e cinema, print journal.
- L’Idea Magazine New York, more than one hundred contributions preserved in the publication’s archive.
- OperaLibera, reviews, interviews and articles from 2014 and in subsequent years.
- Opera, My Love, editorial staff and publications in English.
- Opera Amor Mio, reviews and interviews.
- Globalpress Italia, articles and cultural communication.
- Official Lions publications, national and international, print and digital.
Notes
- Natalia Di Bartolo, OperaeOpera. Intellectual Creation, OperaeOpera; OperaeOpera presentation page. ↩
- Official Curriculum Vitae of Natalia Di Bartolo; foundational page of the Corpus on Francesco Di Bartolo. ↩
- Natalia Di Bartolo, The Critical Recovery of Francesco Di Bartolo; Bibliography of the Foundational Corpus. ↩
- Documentation of the “La Vallonea” International Music Competition (2000) and programmes of the concerts at the Salle “8BN” in Paris (2001 and 2004), Natalia Di Bartolo Archive. ↩
- G.D., Catania: Natalia Di Bartolo at the Lyceum Club, in a recital devoted to opera, Teatro.it, 21 December 2009; documentation and programmes of the Italian concerts, Natalia Di Bartolo Archive. ↩
- Historical profile of Natalia Di Bartolo on Teatro.it. ↩
- Natalia Di Bartolo, A Life in Art – Historical Curriculum Vitae; current Curriculum Vitae. ↩
- Natalia Di Bartolo Archive, L’Idea Magazine New York; Natalia Di Bartolo Archive, OperaLibera. ↩
- Roberto Frontali’s official website, interview by Natalia Di Bartolo; Sonya Yoncheva’s official website, press review of Fedora. ↩
- Roberto Alagna – reviews by Natalia Di Bartolo; International Critical Itinerary. ↩
- 2014 Interviews, OperaLibera; English interview with Carlo Colombara, L’Idea Magazine; Opera, My Love; Operatic voices? series. ↩
- I Puritani with the correct tempos in Romania, OperaeOpera, 11 March 2017. ↩
- XLIII cycle of classical performances, Teatro.it, 23 April 2007; opening of the cycle, 10 May 2007; study on Antigone; study on Alcestis; study on The Persians. ↩
- Natalia Di Bartolo, OperaeOpera. Intellectual Creation. ↩
- Foundational page and annotated index of the Corpus. ↩
- Natalia Di Bartolo, Francesco Di Bartolo, engraver and painter from Catania, L’Idea Magazine, 5 October 2015; index of the Bicentenary essays. ↩
- Caravaggio and Music; Edvard Munch on exhibition at the Albertina; Caspar David Friedrich: the Solitude of the Artist. ↩
- Angelo Rivoli, review of The Bride and Her Executioners, L’Idea Magazine, 12 August 2017; OperaeOpera archive. ↩
- La Nazione, 12 August 2020; Il Tirreno, 19 August 2020; Aurora International Journal. ↩
- QUInews Volterra, Migliorini on stage in Avignon with The Enchanter; Avignon et Moi, review, 15 October 2025; Lyrica Massilia, review; OperaeOpera. ↩
- Natalia Di Bartolo, The Roman Theatre of Volterra and its Festival; article on Matteo Tarasco’s Aeneid; article on EROSALOMÈ. ↩
- Ombra della Sera Prize 2019; La Nazione, Ombra della Sera Prize 2022. ↩
- One Word: the project, 8 June 2020; collection page. ↩
- The Poets of Via Margutta. Poetry series, vol. 6, Dantebus, 2021, ISBN 9791259505064. ↩
- Archive of OperaeOpera’s poetic and theoretical writings; Philosophy and the Word. ↩
- Mariano Garau, biography and collaborations; Natalia Di Bartolo, Mariano Garau, composer of sacred music. ↩
- Frédérico Alagna, Stabat Mater Dolorosa. La Sicile en filigrane, programme, 2019; Eiuratio et Fides Sancti Petri, OperaeOpera. ↩
- Backstage Opera Management, recital and concert catalogue; poster for the concert at the Église Saint-Louis-en-l’Île, Paris, 21 May 2023. ↩
- Malèna – New Sicilian & Neapolitan Songs, official booklet, Deutsche Grammophon, 2016. ↩
- Official Curriculum Vitae of Natalia Di Bartolo; Natalia Di Bartolo Archive, documentation of the exhibition An Artist’s Itinerary, Lyceum Club Catania, 2001. ↩
- Historical Curriculum Vitae Art at 360°. ↩
- LIONS IncontrArti MUSIC AWARD, official project website; LIONS IncontrAr/”>Contest Strikes the Right Notes, LION Magazine, October 2011, p. 43. ↩
External sources and documentation
Professional profiles and editorial documentation
- Natalia Di Bartolo, historical profile on Teatro.it.
- Natalia Di Bartolo, profile on Opera, My Love.
- Natalia Di Bartolo, profile on Opera Amor Mio.
- Contest Strikes the Right Notes, LION Magazine, October 2011, p. 43.
Dramaturgy and critical reception
- Angelo Rivoli, Patrizia Ciofi and Simone Migliorini triumph in Volterra with Natalia Di Bartolo’s La sposa e i suoi carnefici, L’Idea Magazine, 12 August 2017.
- L’uomo dal fiore in bocca for the Roman Theatre, La Nazione, 12 August 2020.
- The Festival is a success, Il Tirreno, 19 August 2020.
- Migliorini performs L’Incantatore in Avignon, QUInews Volterra, 11 September 2025.
- Marguerite Romeuf, Natalia Di Bartolo’s L’Incantatore: our review, Avignon et Moi, 15 October 2025.
- Éric Breton’s L’Incantatore in Avignon: in praise of delicacy, Lyrica Massilia, October 2025.
Publications and musical documentation
- I Poeti di via Margutta. Poetry Series, vol. 6, Dantebus, 2021, ISBN 9791259505064.
- Mariano Garau, biography and collaborations.
- Frédérico Alagna – Stabat Mater Dolorosa. Sicily in Filigree, programme,2019.
- Proposals for Recitals and Concerts for Small Ensembles, Backstage Opera Management, 2024.
- Malèna – New Sicilian & Neapolitan Songs, Roberto Alagna, Deutsche Grammophon, official booklet, 2016.
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Photographs: © OperaeOpera Archive.
