Natalia Di Bartolo – Profilo biografico, professionale e artistico

NATALIA DI BARTOLO

Profilo biografico, professionale e artistico completo

Storica dell’arte, musicologa, critica musicale e teatrale, drammaturga, poetessa, pittrice, incisora e soprano.

Curriculum Vitae ufficiale di Natalia Di Bartolo

Natalia Di Bartolo (Catania, 17 giugno 1958) è una storica dell’arte, musicologa, critica musicale e teatrale, drammaturga, poetessa, pittrice e incisora italiana. Ha svolto inoltre attività concertistica come soprano lirico-leggero capace di coloratura. La sua opera si è sviluppata attraverso due assi fondamentali e fra loro comunicanti: la ricerca storico-artistica, con particolare competenza nell’incisione e nella calcografia su matrice metallica, e la musicologia applicata alla critica dell’opera lirica, della vocalità, della direzione d’orchestra e delle arti sceniche.

È ideatrice e direttrice di OperaeOpera, pubblicazione culturale digitale indipendente nata nel 2014, nella quale ha riunito la propria produzione di storia dell’arte, critica musicale e teatrale, drammaturgia, poesia, teoria della parola scenica e arti visive.[1] È autrice unica del Corpus fondante di studi su Francesco Di Bartolo (1826–1913), articolato in sei volumi e sviluppato attraverso oltre trent’anni di ricerca archivistica, tecnica, iconografica e critica. Pronipote dell’incisore e ultima discendente del ramo familiare, è curatrice della collezione incisoria e pittorica di Francesco Di Bartolo e responsabile della sua restituzione storica e critica.[2]

La sua formazione e la sua attività hanno attraversato e attraversano, senza separazioni rigide, letteratura, storia dell’arte, musica, canto, teatro, grafica e scrittura. Tale pluralità non costituisce una successione di esperienze occasionali, ma un unico percorso fondato sulla conoscenza diretta dei linguaggi, delle tecniche e delle strutture dell’opera d’arte.

Natalia Di Bartolo art historian, musicologist, dramatist
Natalia Di Bartolo

Origini e formazione umanistica

Nata e cresciuta a Catania, con origini materne a Noto, Natalia Di Bartolo ha compiuto studi classici e si è laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Catania, conseguendo la laurea quadriennale del vecchio ordinamento. Il percorso universitario ha compreso letteratura italiana e latina, archeologia, storia dell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea e studi specifici di musicologia.

La tesi di laurea in Storia dell’arte moderna è stata dedicata a Francesco Di Bartolo, incisore e pittore catanese attivo fra Napoli, Roma e Catania. La ricerca, iniziata in ambito universitario tra il 1990 e il 1991, non si è esaurita nella tesi, ma è divenuta il nucleo originario di un’indagine monografica proseguita per oltre trent’anni e confluita nel Corpus in sei volumi.[3]

Ha successivamente approfondito la propria preparazione con un percorso post lauream in Storia dell’arte medievale e moderna presso la Sapienza Università di Roma. La formazione storico-artistica si è accompagnata fin dall’inizio alla pratica delle tecniche pittoriche e incisorie, alla conoscenza della musica e allo studio diretto della struttura letteraria, ritmica e drammaturgica del testo.

Formazione musicale, canto e cultura dell’ascolto

La musica ha costituito una componente originaria della formazione di Natalia Di Bartolo. Ha iniziato l’esperienza vocale nella Corale Polifonica «Benedetto Marcello» di San Giovanni La Punta, nelle file dei soprani. La naturale predisposizione della voce al canto solistico l’ha condotta a lasciare progressivamente la polifonia per dedicarsi allo studio professionale del canto lirico.

Ha studiato pianoforte con il maestro Salvatore Margarone e ha seguito corsi di perfezionamento con Paul Badura-Skoda. Si è formata nel canto lirico con il soprano e docente Giuseppina Sofia, titolare della cattedra di canto presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali «Vincenzo Bellini» di Catania, oggi Conservatorio, e ha seguito il percorso di canto e orchestra sotto la direzione del maestro polacco Tomasz Bugaj, conseguendo il Diploma di canto lirico e di alto perfezionamento in canto e orchestra. Ha inoltre studiato con Elio Battaglia.

In Francia ha approfondito soprattutto il repertorio operistico francese. A Parigi si è perfezionata con Claudie Martinet, storica chef de chant dell’Opéra de Paris e docente dei ruoli lirici; a Nizza ha lavorato con Catherine Decaen-Poisson, docente di canto lirico al Conservatoire National de Région de Nice e al Conservatorio di Saint-Jean-de-Luz, con la collaborazione pianistica di Catherine Gamberoni, legata all’Opéra de Nice e all’Opéra Bastille.

Nel 2000 ha ottenuto il terzo premio nella sezione canto del Concorso musicale internazionale «La Vallonea» di Tricase (LE). A coronamento del percorso francese ha tenuto due concerti alla Salle «8BN» di Parigi: nel 2001 con Marie-Christine Goueffon, chef de chant dell’Opéra Studio dell’Opéra Bastille, e nel 2004 con Claudie Martinet al pianoforte.[4]

Ha svolto attività concertistica anche in Italia. Tra gli appuntamenti documentati figurano il concerto al Teatro Costabianca, pianista Alessandro Alongi nel 2007, il concerto Arie in concerto all’Auditorium Garibaldi di Realmonte, con il pianista Pietro La Greca, nel periodo natalizio 2007–2008, e il recital del 19 dicembre 2009 al Lyceum Club di Catania, nel Salone-Auditorium dell’Hotel Katane, accompagnata dal maestro Stefano Sanfilippo. Il programma del recital catanese ha compreso brani di Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Gounod e Meyerbeer e due fuori programma.[5]

Il repertorio vocale affrontato o studiato ha compreso, fra gli altri, la Regina della Notte e Zerlina di Mozart; Giulietta ed Elvira di Bellini; Juliette di Gounod; Isabelle di Meyerbeer; Norina, Adina e Lucia di Donizetti; Gilda, Violetta, Leonora ed Elvira di Verdi; Liù, Musetta, Mimì e Tosca di Puccini, oltre a pagine di musica sacra di Mozart, Händel, Gounod e Mercadante. Una scheda storica di Teatro.it conserva l’elenco del repertorio.[6]

La formazione d’ascolto si è costruita anche attraverso una frequentazione precoce e assidua del Teatro Massimo Bellini di Catania e dei grandi interpreti ospitati nelle sue stagioni. Fra le esperienze che hanno inciso sulla sua memoria musicale figurano le presenze di Raina Kabaivanska, Gianandrea Gavazzeni, Tullio Serafin, Jaume Aragall, Elena Souliotis, Mirto Picchi e Renata Scotto; la prima rappresentazione moderna di Zaira di Vincenzo Bellini, alla quale ha assistito il 30 marzo 1976, con Renata Scotto protagonista, Ettore Gracis sul podio e la regia di Roberto Laganà; e la ripresa catanese di Beatrice di Tenda con Lucia Aliberti, Bruce Ford e Roberto Frontali. Questa esperienza diretta del teatro d’opera ha costituito uno dei fondamenti della successiva attività critica.

Problemi di natura chirurgica e fonatoria hanno progressivamente limitato l’attività vocale. Natalia Di Bartolo ha quindi trasferito nella musicologia e nella critica la conoscenza maturata attraverso lo studio della voce, del pianoforte, del repertorio, della respirazione, del fraseggio e della prassi esecutiva.

Musicologia e critica musicale e teatrale

Natalia Di Bartolo svolge attività di critica musicale e teatrale dagli anni Novanta. Ha pubblicato centinaia di recensioni, saggi, interviste, cronache e approfondimenti dedicati all’opera lirica, alla vocalità, alla direzione d’orchestra, alla regia, alla drammaturgia musicale, al teatro di parola, al teatro classico e alla danza.

La sua scrittura critica nasce dall’incontro fra competenza musicologica, esperienza vocale, formazione storico-artistica e attenzione alla costruzione teatrale dello spettacolo. L’analisi non si limita alla valutazione del canto, ma considera il rapporto fra partitura, parola, gesto, spazio scenico, tradizione interpretativa, regia, direzione musicale e ricezione del pubblico. Particolare rilievo assumono nei suoi scritti la tecnica vocale, l’agogica, il fraseggio, la dizione, la dinamica, la congruenza stilistica e la relazione tra testo e musica.

Dal 2007 ha collaborato stabilmente con Teatro.it, dove ha curato la rubrica D’Opera in Opera ed è stata redattrice per la Sicilia della sezione Opera. Ha scritto inoltre per Sipario, Teatro contemporaneo e cinema, L’Idea Magazine New York, OperaLibera, Opera, My Love, Opera Amor Mio, Globalpress Italia e per pubblicazioni ufficiali nazionali e internazionali del Lions Clubs International. [7]

L’archivio di L’Idea Magazine New York conserva oltre cento contributi a sua firma, comprendenti recensioni, interviste, articoli musicali e scritti d’arte. L’archivio di OperaLibera documenta una collaborazione proseguita per più stagioni, con recensioni da Catania, Palermo, Roma, Milano, Parigi, Vienna, Berlino, Monaco di Baviera, Madrid e altri centri internazionali.[8]

Teatri, festival e istituzioni seguiti

La sua attività critica ha seguito produzioni e stagioni del Teatro alla Scala, dell’Arena di Verona, del Teatro dell’Opera di Roma, del Teatro Regio di Torino, del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Massimo Bellini di Catania, del Teatro Massimo di Palermo, del Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, del Teatro Greco di Siracusa nelle stagioni dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico.

In ambito internazionale ha scritto su produzioni del Metropolitan Opera di New York, della Wiener Staatsoper, dell’Opéra de Paris Garnier e dell’Opéra Bastille, della Philharmonie de Paris, della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, della Deutsche Oper e della Staatsoper Unter den Linden di Berlino, dell’ABAO Bilbao Opera, del Teatro Real di Madrid, del National Centre for the Performing Arts di Pechino, del Festival di Glyndebourne, delle Chorégies d’Orange, del Festival di Savonlinna, del Festival di Baden-Baden e di altre sedi europee ed extraeuropee.

Interpreti, direttori, registi e compositori

Nel corso dell’attività critica ha dedicato recensioni, interviste o studi, fra gli altri, a Roberto Alagna, Anna Pirozzi, Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Roberto Frontali, Carlo Colombara, Maria José Siri, Daniela Schillaci, Patrizia Ciofi, Sonya Yoncheva, Ludovic Tézier, Violeta Urmana, Denyce Graves, Gregory Kunde, Jonas Kaufmann, Jessica Pratt, Fiorenza Cedolins, Marcello Giordani, Giuseppe Sabbatini, Michel Plasson, Riccardo Muti, Gianluigi Gelmetti, Myung-Whun Chung, Evelino Pidò, Marco Armiliato, Michelangelo Mazza, Salvatore Percacciolo, Pinchas Steinberg e Francesco Lanzillotta.

Nel campo della regia e delle arti sceniche ha seguito, fra gli altri, il lavoro di Stefano Poda, Simon Domenico Migliorini, Roberto Zappalà, Matteo Tarasco e numerosi registi, coreografi e scenografi attivi nel teatro musicale e di parola.

Le recensioni e le interviste sono state riprese o conservate nei siti ufficiali di diversi artisti. Il sito di Roberto Frontali ha pubblicato integralmente l’intervista dedicata al debutto del baritono come Scarpia al Metropolitan Opera; il sito di Sonya Yoncheva ha incluso nella propria rassegna stampa un estratto della recensione di Fedora al Teatro alla Scala; il sito ufficiale di Roberto Alagna ha riportato estratti e traduzioni in francese di suoi giudizi critici.[9]

Itinerari critici, interviste e cicli di conversazioni

Un nucleo particolarmente ampio è costituito dall’Itinerario critico internazionale dedicato a Roberto Alagna, che raccoglie gli scritti pubblicati dal 2014 sulle interpretazioni del tenore franco-siciliano nei teatri europei e statunitensi. Il percorso comprende, fra gli altri, Carmen alla Deutsche Oper di Berlino, Werther a Bilbao e in altre sedi, Tosca alla Wiener Staatsoper, Il trovatore a Vienna, Cyrano de Bergerac al Metropolitan Opera, Lohengrin alla Staatsoper Unter den Linden e Fedora al Teatro alla Scala. Numerose recensioni sono state tradotte o diffuse in francese e in inglese.[10]

Nel 2014 ha intervistato Roberto Alagna a Orange e ha realizzato a Catania una lunga intervista al basso Carlo Colombara, pubblicata da OperaLibera e successivamente proposta in traduzione inglese da L’Idea Magazine New York e Opera, My Love. Tra il 2016 e il 2017 ha curato su Operaeopera il ciclo di interviste in otto puntate Carlo Colombara: Voci liriche? Io la penso così!, dedicato alle classificazioni vocali, alle scuole di canto e ai modelli storici dell’interpretazione lirica.[11]

Ha intervistato inoltre Giuseppe Sabbatini sulla direzione d’orchestra e sull’insegnamento in Giappone, Maria José Siri, Roberto Frontali per il debutto come Scarpia al Metropolitan Opera e il direttore Salvatore Percacciolo, scelto da Lorin Maazel per sostituirlo nella direzione del Don Giovanni. Le interviste non sono state concepite come interventi promozionali, ma come estensioni della ricerca critica sulla vocalità, sulla direzione e sulla costruzione interpretativa.

Un caso significativo della sua attenzione alla prassi esecutiva è lo studio I Puritani con i tempi corretti in Romania, pubblicato l’11 marzo 2017 dopo le recite del 1° e dell’8 marzo all’Opera Națională Română di Cluj-Napoca, dirette da Giuseppe Sabbatini. Il testo ha posto al centro la correttezza agogica belliniana, la costruzione della frase, la dinamica e lo stile belcantistico.[12]

Teatro classico e INDA

Una linea continuativa della sua attività è dedicata al teatro classico e agli spettacoli dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico al Teatro Greco di Siracusa. Nel 2007 ha pubblicato su Teatro.it articoli sul XLIII ciclo di rappresentazioni classiche, dedicato alle Trachinie di Sofocle e all’Eracle di Euripide. Nel 2026 ha elaborato per OperaeOpera studi critici su Antigone di Sofocle, Alcesti di Euripide e I Persiani di Eschilo, proseguendo una frequentazione del teatro antico sviluppata nell’arco di quasi vent’anni.[13]

OperaeOpera e le collaborazioni editoriali

OperaeOpera è nata nel 2014 da un progetto ideato, diretto e sviluppato da Natalia Di Bartolo. Inizialmente percepita anche come magazine culturale online, è stata successivamente ridefinita dall’autrice nella sua natura propria: una pubblicazione culturale digitale indipendente e un’opera editoriale unitaria, non riconducibile a un blog personale né a una testata giornalistica periodica.[14]

Il titolo allude alla pluralità del termine «opera»: opera lirica, opera d’arte, opera teatrale e opera dell’ingegno. Nel sito confluiscono studi di storia dell’arte, saggi musicologici, recensioni, interviste, riflessioni teoriche, drammaturgia, poesia, immagini, materiali di ricerca e progetti di memoria culturale. La scrittura non vi svolge soltanto una funzione informativa, ma costituisce il mezzo attraverso cui l’opera viene interpretata, ricostruita e restituita.

OperaeOpera raccoglie oggi i principali nuclei del lavoro di Natalia Di Bartolo: il Corpus e i saggi su Francesco Di Bartolo; gli itinerari critici dedicati all’opera lirica e agli interpreti; gli studi sul teatro classico e contemporaneo; le opere drammaturgiche; la produzione poetica e teorica; gli scritti sulle arti visive; le collaborazioni musicali e i testi latini destinati alla musica sacra.

Le precedenti collaborazioni con Teatro.it, Sipario, L’Idea Magazine New York, OperaLibera, Opera, My Love, Opera Amor Mio, Teatro contemporaneo e cinema e Globalpress Italia hanno costituito una rete di pubblicazione nazionale e internazionale. Molti testi sono stati successivamente riuniti, aggiornati o archiviati in OperaeOpera, preservandone la continuità autoriale e critica.

Storia dell’arte e ricerca su Francesco Di Bartolo

La storia dell’arte costituisce, insieme alla musicologia e alla critica, uno dei due fondamenti dell’attività di Natalia Di Bartolo. La sua competenza specifica riguarda l’incisione e la calcografia su matrice metallica, affrontate attraverso la conoscenza congiunta della storia, delle tecniche, dei materiali, delle istituzioni e delle modalità di stampa.

Il fulcro della ricerca è Francesco Di Bartolo (Catania, 1826–1913), incisore, acquafortista, bulinista e pittore formatosi a Napoli, attivo nella Regia Calcografia di Roma e successivamente rientrato a Catania. Natalia Di Bartolo è pronipote dell’artista e ultima discendente del ramo familiare; conserva e cura una collezione di incisioni, dipinti, matrici, fotografie, documenti e memorie familiari connessi alla sua attività.

Il Corpus fondante in sei volumi

La ricerca, avviata tra il 1990 e il 1991, ha prodotto un Corpus monografico inedito articolato in sei volumi. Il primo volume è dedicato alla biografia e alla ricostruzione dell’attività artistica; il secondo raccoglie documenti e trascrizioni; i volumi dal terzo al sesto sviluppano la catalogazione iconografica, tecnica, critica e bibliografica dell’opera incisoria, grafica e pittorica. Il Corpus comprende lo studio delle opere originali e di traduzione, delle matrici, delle prove di stato, delle stampe, delle varianti, delle iscrizioni, delle committenze, delle esposizioni, dei rapporti con gli artisti e delle istituzioni.[15]

Le ricerche hanno interessato fondi e collezioni pubbliche e private. Fra le sedi consultate figurano l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Archivio di Stato di Napoli, la Biblioteca Nazionale «Vittorio Emanuele III» di Napoli; la Regia Calcografia, oggi Istituto Centrale per la Grafica, l’Archivio di Stato di Roma e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; il Castello Sforzesco e la Civica Raccolta delle Stampe «Achille Bertarelli» di Milano; le Biblioteche Riunite «Civica e A. Ursino Recupero», l’Archivio di Stato, il Museo Civico e il Museo Belliniano di Catania; oltre a collezioni private italiane e straniere.

Il lavoro ha ricostruito la formazione napoletana di Francesco Di Bartolo, i rapporti con l’Accademia e con la Società Promotrice di Belle Arti, la vicinanza agli ambienti di Domenico Morelli, Filippo Palizzi, Edoardo Dalbono e Federico Maldarelli, l’attività romana alla Regia Calcografia, il rapporto con Tommaso Aloysio Juvara e con le istituzioni del Regno d’Italia, la partecipazione all’Esposizione Universale di Parigi del 1878, l’attività ritrattistica e il ritorno a Catania.

La pratica diretta dell’incisione ha consentito all’autrice di leggere le opere non soltanto sul piano iconografico, ma nella loro costruzione materiale: preparazione della lastra, bulino, acquaforte, morsura, reticolo, direzione del segno, densità, stampa, pressione, carta e differenze di stato. Il Corpus affronta inoltre i rapporti tra incisione, pittura e fotografia nell’Ottocento e la funzione delle istituzioni calcografiche nella traduzione e diffusione delle opere.

La restituzione pubblica e il Bicentenario 1826–2026

Nel 2015 Natalia Di Bartolo ha pubblicato un primo profilo organico, Francesco Di Bartolo, incisore e pittore, ripreso anche da L’Idea Magazine New York. Nel 2026, in occasione del bicentenario della nascita, ha avviato su OperaeOpera una serie continuativa di saggi destinata a rendere pubblici i risultati del Corpus attraverso studi autonomi sulle opere, le tecniche, i documenti, le istituzioni, la fortuna critica e il contesto storico.[16]

La serie non presenta Francesco Di Bartolo come figura isolata, ma lo reinserisce nel sistema artistico dell’Ottocento italiano, fra Napoli, Roma e Catania. Il progetto comprende la ricostruzione delle opere giovanili, dei rapporti con i pittori napoletani, delle incisioni da Morelli, Palizzi, Dalbono, Maldarelli, Murillo, Andrea del Sarto e altri maestri; l’analisi dei ritratti e delle commissioni istituzionali; il lavoro per Casa Savoia; l’attività della Regia Calcografia; le opere tarde e il rientro catanese.

Le pubblicazioni hanno reso accessibili dati, identificazioni, confronti e ricostruzioni che non erano mai stati precedentemente organizzati in forma organica. L’intero progetto è accompagnato da una bibliografia ragionata, da pagine di metodo e da dichiarazioni di paternità scientifica e tutela del lavoro.

Saggi del Bicentenario pubblicati fino al 24 luglio 2026

  1. ARTE a NAPOLI NELL’OTTOCENTO. Pittura, incisione e materia, 2 gennaio 2026.
  2. Francesco Di Bartolo (1826–1913) – Bicentenario della nascita, 17 gennaio 2026.
  3. Le matrici giovanili inedite di Francesco Di Bartolo: 1853–1854, 11 febbraio 2026.
  4. Francesco Di Bartolo (1826–1913) nell’Ottocento napoletano, 1 marzo 2026.
  5. Francesco Di Bartolo incisore: gli studi accademici a Napoli, 9 marzo 2026.
  6. Francesco Di Bartolo: le tecniche dell’incisore calcografo e le altre tecniche della stampa, 17 marzo 2026.
  7. Francesco Di Bartolo: dalla Santa Marta al Carlo V imperatore, 21 marzo 2026.
  8. Perché questi saggi su Francesco Di Bartolo (1826–1913), 26 marzo 2026.
  9. Francesco Di Bartolo: la grafica tra segno, matrice e stampa, 26 marzo 2026.
  10. Santa Marta (1853) di Francesco Di Bartolo, 29 marzo 2026.
  11. Maria SS. della Grazia (1854) di Francesco Di Bartolo, 29 marzo 2026.
  12. Carlo V imperatore (1856), di Francesco Di Bartolo, 30 marzo 2026.
  13. La Maddalena (1855–57) di Francesco Di Bartolo, 30 marzo 2026.
  14. San Giorgio (1856) di Francesco Di Bartolo, 30 marzo 2026.
  15. Agar e Ismaele (1859) di Francesco Di Bartolo, 30 marzo 2026.
  16. Sant’Agata (1861) di Francesco Di Bartolo, 1 aprile 2026.
  17. La leggenda delle sirene. Francesco Di Bartolo da Edoardo Dalbono, 3 aprile 2026.
  18. Il Castagnaro e il Paludano di Francesco Di Bartolo in Usi e costumi di Napoli e contorni, 7 aprile 2026.
  19. Vecchio prigioniero in catene. Acquaforte di Francesco Di Bartolo, 11 aprile 2026.
  20. Francesco Di Bartolo, Contadinella di spalle: acquaforte del 1871, 14 aprile 2026.
  21. Francesco Di Bartolo, I Contadinelli: incisione dell’Ottocento, 16 aprile 2026.
  22. Francesco Di Bartolo, Palizzi e la gabbia critica degli animali, 18 aprile 2026.
  23. Francesco Di Bartolo reinventa gli animali di Filippo Palizzi, 22 aprile 2026.
  24. Francesco Di Bartolo a Napoli: Accademia e Promotrice alla prova delle fonti coeve, 27 aprile 2026.
  25. Francesco Di Bartolo: Giovan Battista Vico e l’anello venduto per la Scienza Nuova, 28 aprile 2026.
  26. Gl’Iconoclasti di Francesco Di Bartolo, storia integrale di un capolavoro da Morelli, 1 maggio 2026.
  27. Francesco Di Bartolo, incisore italiano dell’Ottocento, 6 maggio 2026.
  28. Francesco Di Bartolo: Tasso ed Eleonora d’Este da Morelli, 10 maggio 2026.
  29. Francesco Di Bartolo incisore: i ritratti come opere originali, 17 maggio 2026.
  30. Francesco Di Bartolo incisore: il San Carlo Borromeo, soglia di Roma, 22 maggio 2026.
  31. Il ritratto di Cavour di Francesco Di Bartolo incisore, 3 giugno 2026.
  32. Francesco Di Bartolo e la Regia Calcografia di Roma: il primo impatto, 11 giugno 2026.
  33. Francesco Di Bartolo incisore: L’Amor sacro e l’Amor profano alla Regia Calcografia, 16 giugno 2026.
  34. Tommaso Aloysio Juvara, maestro di Francesco Di Bartolo, 19 giugno 2026.
  35. Francesco Di Bartolo giurato all’Esposizione Universale di Parigi del 1878, 27 giugno 2026.
  36. Francesco Di Bartolo e Casa Savoia: ritratti incisi per il Regno d’Italia, 4 luglio 2026.
  37. Francesco Di Bartolo incisore e la Madonna con putto dal Murillo, 12 luglio 2026.
  38. Francesco Di Bartolo incisore: il Giudizio Universale negato, 20 luglio 2026.
  39. La Madonna delle Arpie da Andrea del Sarto, di Francesco Di Bartolo incisore, 24 luglio 2026.

Per leggere gli altri saggi e gli aggiornamenti del progetto, vai a:
Francesco Di Bartolo (1826–1913) – Saggi del Bicentenario.

Altri scritti di storia e critica d’arte

Accanto al Corpus Di Bartolo, Natalia Di Bartolo ha pubblicato studi e articoli su pittura, musei, immagini e rapporti fra arti visive e musica. Fra i titoli documentati figurano Caravaggio e la musica; Il progetto universitario “Caravaggio, dalla realtà al dipinto” celebra il genio a Firenze; Edvard Munch in mostra all’Albertina Museum a Vienna; Caspar David Friedrich: la solitudine dell’Artista; oltre a scritti sulle tecniche grafiche, sulla funzione dell’incisione di traduzione e sui rapporti fra pittura, fotografia e stampa.[17]

Drammaturgia e attività teatrale

La drammaturgia di Natalia Di Bartolo nasce dall’incontro fra parola, musica e presenza scenica. Il testo non viene concepito come semplice supporto letterario, ma come partitura verbale, dotata di ritmo, respiro, struttura musicale e autonomia teatrale.

La sposa e i suoi carnefici (2017)

La sposa e i suoi carnefici è stata rappresentata in prima assoluta l’8 agosto 2017, a conclusione del XV Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra. L’opera è stata scritta e costruita per il soprano Patrizia Ciofi e l’attore e regista Simon Domenico Migliorini, con Laura Pasqualetti al pianoforte e la regia di Patrizia Ciofi e Migliorini.

Il lavoro intreccia teatro di parola e canto lirico attraverso le figure di Giulietta, Lucia di Lammermorr  e Desdemona, vittime della violenza esercitata rispettivamente dal padre, dal fratello e dal marito. Per problematichevocali dellas Ciofi, al debutto la parte di Lucia è stata esclusa. Nell’originale, i testi shakespeariani e librettistici dialogano con le musiche dei Capuleti e i Montecchi di Bellini, di Roméo et Juliette di Gounod, della Lucia di lammermooor di Gaetano Donizettie dell’Otello di Verdi. La costruzione non procede come un recital a numeri separati, ma come uno spettacolo unitario nel quale parola recitata, canto e accompagnamento pianistico si trasformano reciprocamente e dialogano, utoilizzando anche le parole poetiche dei rispettivi libretti d’opera. La rappresentazione ha segnato il debutto di Patrizia Ciofi nella parte verdiana di Desdemona ed è stata recensita su L’Idea Magazine New York.[18]

L’uomo dal fiore in bocca. Poesie, novelle ed altre pazzie (2020)

Nel 2020 Natalia Di Bartolo ha curato la consulenza letteraria e l’adattamento di L’uomo dal fiore in bocca. Poesie, novelle ed altre pazzie, spettacolo tratto da opere teatrali, narrative e poetiche di Luigi Pirandello. La produzione del Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra e del Teatro Persio Flacco è stata presentata in prima nazionale il 12 agosto 2020.

Lo spettacolo, diretto e interpretato da Simon Domenico Migliorini, con Francesca Signorini, Domenico Belcari e musiche originali eseguite dal vivo da David Dainelli, ha accostato L’uomo dal fiore in bocca ad altri nuclei pirandelliani, tra i quali La patente ed Enrico IV. I costumi sono stati realizzati da Gabriella Panza per la Sartoria Capricci. La stampa toscana ha documentato la consulenza letteraria e il successo della rappresentazione.[19]

L’Incantatore (2024–2025)

L’Incantatore è un poema drammatico scritto in endecasillabi sciolti per Simon Domenico Migliorini e musicato dal compositore francese Éric Breton. L’opera ha debuttato il 26 luglio 2024 al XXII Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra. Accanto alla voce recitante di Migliorini interviene la voce cantata di Zoe, personificazione della Vita, affidata al soprano franco-spagnolo Lydia Mayo; la musica è stata eseguita dal vivo al pianoforte da Breton e il movimento scenico ha coinvolto Eleonora Ferrari.

Il protagonista è il Teatro stesso: una presenza ferita, cosciente della propria marginalizzazione, che continua tuttavia a rivendicare la funzione della parola, della memoria e dell’incontro umano. La parte recitata è costruita nella misura rigorosa dell’endecasillabo; la voce di Zoe si esprime invece cantando in prosa ritmica, libera dalla scansione metrica, come irruzione della vita nella struttura del rito teatrale.

Il 12 ottobre 2025 L’Incantatore è stato rappresentato al Théâtre du Chien qui Fume di Avignone, nell’ambito della nona Semaine Italienne – Bella Italia, con sottotitoli francesi. L’iniziativa è stata inserita nel programma culturale franco-italiano promosso nel territorio del Grand Avignon con il concorso delle istituzioni italiane e francesi. La rappresentazione ha ricevuto recensioni da Avignon et Moi e Lyrica Massilia; la stampa francese ha presentato Natalia Di Bartolo come musicologa e drammaturga italiana.[20]

Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra

La collaborazione con il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra, fondato e diretto da Simon Domenico Migliorini, si è sviluppata per più edizioni attraverso il coordinamento artistico, la comunicazione, la scrittura critica, la drammaturgia e la partecipazione alla giuria del Premio Internazionale «Ombra della Sera».

Natalia Di Bartolo ha seguito e raccontato il Festival sulle testate con cui ha collaborato, contribuendo alla documentazione delle produzioni, degli artisti e delle iniziative per il recupero e la valorizzazione del Teatro Romano. Ha scritto, fra l’altro, sul recital shakespeariano di Pamela Villoresi e Simon Domenico Migliorini, sull’Eneide di Matteo Tarasco, sulle edizioni del Premio e su EROSALOMÈ, primo studio per la Salomé di Oscar Wilde.[21]

Premio «Ombra della Sera»

Come componente della giuria, Natalia Di Bartolo ha partecipato alla selezione e alla consegna dei riconoscimenti destinati ad attori, registi, musicisti, cantanti, drammaturghi, danzatori, fotografi e personalità delle arti sceniche. Fra i premiati ai quali ha consegnato personalmente il riconoscimento figurano il soprano Daniela Schillaci, il tenore e direttore d’orchestra Giuseppe Sabbatini e il regista, scenografo, costumista, coreografo e light designer Stefano Poda.

Nella giuria del 2019, presieduta da Giovanni Antonucci, hanno operato con lei Vito Bruschini, Maura Catalan, Luca Chiellini, Maria Letizia Compatangelo, Alma Daddario, Paola Dei, Elena D’Elia, Lia Gay, Simon Domenico Migliorini, Carmela Piccione, Rainero Schembri, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini ed Edoardo Siravo. Nelle diverse edizioni il Premio ha riconosciuto, fra gli altri, Carlo Simoni, Luciana Savignano, Giuseppe Sabbatini, Furio Bordon, Stefano De Lellis, Stefano Poda, Tommaso Le Pera, Gabriele Lavia, Arnoldo Foà, Massimo Ranieri, Paolo Ferrari, Roberto Frontali e altri protagonisti della scena italiana.[22]

La rubrica satirica Vezzi e malvezzi

Accanto agli studi e alle recensioni, Natalia Di Bartolo ha ideato e scritto la rubrica ironico-satirica Vezzi e malvezzi, nella quale personaggi ricorrenti — lo spettatore esigente, quello paziente, quello di bocca buona, il musicologo e altre figure emblematiche — mettono in scena, attraverso parodia, paradosso e giudizio critico, le distorsioni del sistema teatrale e musicale: le mode interpretative, la mediocrità spettacolare, i premi, la burocrazia culturale, lo streaming, il divismo e le abitudini del pubblico.

Poesia, teoria della parola e testi musicali

Una Parola

Nel 2020 Natalia Di Bartolo ha ideato la silloge poetico-figurativa e video Una Parola. Il progetto è nato da un dialogo creativo con Frédérico Alagna, in arte Fra Delrico, che ha proposto molti dei titoli costituiti da una sola parola. A partire da tali nuclei, l’autrice ha costruito testi poetici autonomi e li ha accompagnati con proprie opere grafiche originali.

La silloge, composta da oltre venti titoli, si è sviluppata anche in forma audiovisiva: Simon Domenico Migliorini ha interpretato alcuni testi in video, sullo sfondo delle immagini create dall’autrice. Il procedimento creativo ha rovesciato il rapporto consueto fra titolo e poesia: la parola iniziale non ha riassunto il testo, ma ne ha generato lo sviluppo.[23]

Dantebus e I Poeti di via Margutta

Natalia Di Bartolo ha pubblicato dodici componimenti poetici nel circuito Dantebus. Una parte della produzione è confluita nel volume 6 dell’antologia I Poeti di via Margutta, pubblicata da Dantebus nel 2021, ISBN 9791259505064. La poesia L’enigma della luce è stata inoltre inserita nell’archivio del concorso nazionale dell’editore.[24]

Oscillum e Scrittura e Presenza

Tra i progetti poetici e teorici figurano Oscillum – Liturgia delle Vibrazioni e Scrittura e Presenza – Architetture del teatro musicale e del teatro di parola. Il primo sviluppa una scrittura poetica fondata sulla vibrazione, sul rito e sull’oscillazione fra materia e voce; il secondo riflette sulla parola come struttura scenica, sul rapporto fra testo scritto e presenza dell’interprete e sulle differenze e convergenze fra teatro musicale e teatro di parola.

Allo stesso percorso appartengono scritti come La parola è viva, La filosofia e la parola e Avignone – Giorni di scena, nei quali la riflessione teorica assume una forma poetica senza rinunciare al rigore concettuale.[25]

Testi in italiano e latino per la musica sacra

La formazione classica e lo studio della struttura lessicale, sintattica e ritmica dei testi hanno condotto Natalia Di Bartolo alla scrittura di testi originali in italiano e in latino destinati alla musica sacra. Ha collaborato con il compositore sardo Mariano Garau, per il quale ha scritto o elaborato testi fra cui Jesu! Jesu mi in cruce e l’Inno al Sacro Cuore, e ha dedicato al musicista articoli di analisi pubblicati in italiano e in inglese.[26]

Con Frédérico Alagna ha sviluppato un percorso di collaborazione musicale e letteraria. È autrice integrale del testo latino originale Mater Tua Plorat Fili, attestato anche con il titolo Mater Tua Dolorosa Plorat; ha inoltre tradotto in latino i testi francesi di Alagna per Ecce Christus Coram Populo ed Eiuratio et Fides Sancti Petri.[27]

Eiuratio et Fides Sancti Petri, per basso-baritono e formazione strumentale, è stato eseguito il 30 novembre 2021 ad Arsonic, centro musicale di Mons, nel concerto Prayers of the Heart, con il basso-baritono Mathieu Abelli, il pianista Stéphane Dietrich, musicisti dell’ensemble Musiques Nouvelles e la direzione di Jean-Paul Dessy. Le composizioni del ciclo sacro sono state presentate anche a Parigi; nel programma del concerto del 21 maggio 2023 all’Église Saint-Louis-en-l’Île Natalia Di Bartolo è stata accreditata come librettiste. Un catalogo di Backstage Opera Management attribuisce esplicitamente a lei il testo latino di Mater Tua Dolorosa Plorat e la traduzione di Eiuratio et Fides Sancti Petri.[28]

Collaborazione al progetto discografico Malèna

Nel 2016 Natalia Di Bartolo ha collaborato con Frédérico Alagna al lavoro linguistico sui testi siciliani del progetto discografico Malèna – New Sicilian & Neapolitan Songs di Roberto Alagna, pubblicato da Deutsche Grammophon. Nel libretto ufficiale dell’album Frédérico Alagna l’ha citata nei ringraziamenti con la formula «Natalia la Sicilienne».[29]

Attività grafica, pittorica, incisoria e fotografica

Natalia Di Bartolo ha compiuto studi artistici professionali parallelamente alla formazione universitaria. A Catania ha studiato pittura e calcografia con Nino Mustica e ha perfezionato la pittura con Sebastiano «Nello» Milluzzo. Alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia si è diplomata nelle tecniche calcografiche con Hermine Laurent e Matilde Dolcetti, approfondendo in particolare l’incisione a bulino su rame.

Conosce e pratica bulino, acquaforte, acquatinta, cera molle, xilografia e linoleumgrafia. Nel proprio laboratorio ha utilizzato un torchio calcografico professionale a stella con piano 100 × 70 cm, lavorando su matrici originali, matrici di altri autori e matrici storiche, comprese lastre di Francesco Di Bartolo. La conoscenza materiale delle tecniche ha costituito una componente essenziale della sua metodologia di storica dell’incisione.

Coltiva il disegno fin dalla prima adolescenza. La sua produzione grafica e pittorica, sviluppata nel corso di molti decenni, comprende centinaia di opere, prima figurative e poi stilizzate e astratte, articolate in numerose serie e cicli.

Questa ricerca conobbe una fase di particolare intensità durante gli anni della pandemia (2019-2022), con lavori su carta e su tela eseguiti a penna, matita, inchiostro, acquerello, pastello, pennello e tecnica mista, accanto a composizioni elaborate fotograficamente e digitalmente. La varietà dei materiali e dei procedimenti concorre alla definizione di un linguaggio riconoscibile, fondato sul segno, sul colore, sulla materia, sul ritmo e sulla continua trasformazione delle forme.

Natalia Di Bartolo, Cosmos, grafica, tecnica mista su carta, 2020
Natalia Di Bartolo, Cosmos, grafica, tecnica mista su carta, 2020

Nel campo della fotografia artistica ha collaborato con il fotografo americano Philip S. Doughty alla realizzazione di album di fotografie colorate a mano per atelier di alta moda, eventi mondani e pubblicità. Ha inoltre ideato una tecnica personale di elaborazione digitale di immagini fotografiche, denominata Filigranouage.

Ha progettato e realizzato cataloghi di mostre, locandine, loghi, materiali audiovisivi e siti dedicati all’arte, alla musica e alla cultura, fra i quali Il Salotto d’Arte. La pratica della scrittura, dell’immagine, della grafica editoriale e della costruzione digitale dei contenuti è confluita progressivamente in OperaeOpera. Il motto che ha accompagnato questa concezione unitaria è «L’Arte a 360°».[31]

Attività organizzativa, giurie e comunicazione culturale

Dai primi anni Duemila Natalia Di Bartolo è stata chiamata a far parte di giurie di concorsi musicali, fra cui la Rassegna-Concorso nazionale «Euterpe, Mediterraneo in Musica», destinata agli alunni delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale.

Nella stagione 2011–2012 è stata addetta stampa della Stagione lirico-sinfonica del Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, seguendo la comunicazione degli spettacoli e delle attività musicali del teatro.

Fra il 2010 e il 2012 ha lavorato per il Lions Club Agrigento Chiaramonte, ideando e organizzando il service culturale IncontrArti e il concorso LIONS International IncontrArti MUSIC AWARD, destinato ai giovani talenti della musica. Ha curato l’impianto culturale, l’organizzazione, il sito e i materiali del progetto e ha presieduto la giuria. Nell’ottobre 2011 la rivista internazionale cartacea LION Magazine, pubblicata dal quartier generale Lions di Oak Brook, ha dedicato una pagina al concorso con il titolo Contest Strikes the Right Notes. Natalia Di Bartolo ha inoltre scritto per pubblicazioni ufficiali Lions nazionali e internazionali, cartacee e digitali.[32]

Opere, pubblicazioni e scritti

Storia dell’arte

Drammaturgia

Poesia e saggistica teorica

Testi e traduzioni per musica sacra

  • Jesu! Jesu mi in cruce, testo per musica di Mariano Garau.
  • Inno al Sacro Cuore, testo per musica di Mariano Garau.
  • Mater Tua Plorat Fili / Mater Tua Dolorosa Plorat, testo latino originale per musica di Frédérico Alagna.
  • Ecce Christus Coram Populo, traduzione latina da un testo francese di Frédérico Alagna.
  • Eiuratio et Fides Sancti Petri, traduzione latina da un testo francese di Frédérico Alagna.

Alcuni scritti e itinerari di critica musicale e teatrale

Sedi editoriali e archivi

  • OperaeOpera, ideazione e direzione dal 2014.
  • Teatro.it, collaborazione dal 2007; rubrica D’Opera in Opera; redazione siciliana della sezione Opera.
  • Sipario, recensioni, articoli e studi; dal 2025
  • Teatro contemporaneo e cinema, rivista cartacea.
  • L’Idea Magazine New York, oltre cento contributi conservati nell’archivio della testata.
  • OperaLibera, recensioni, interviste e articoli dal 2014 e negli anni successivi.
  • Opera, My Love, redazione e pubblicazioni in lingua inglese.
  • Opera Amor Mio, recensioni e interviste.
  • Globalpress Italia, articoli e comunicazione culturale.
  • Pubblicazioni ufficiali Lions, nazionali e internazionali, cartacee e digitali.

Note

  1. Natalia Di Bartolo, OperaeOpera. Opera dell’ingegno, OperaeOpera; pagina di presentazione di OperaeOpera.
  2. Curriculum Vitae ufficiale di Natalia Di Bartolo; pagina fondante del Corpus su Francesco Di Bartolo.
  3. Natalia Di Bartolo, La restituzione critica di Francesco Di Bartolo; Bibliografia del Corpus fondante.
  4. G.D., Catania: Natalia Di Bartolo al Lyceum Club, in un recital dedicato all’opera, Teatro.it, 21 dicembre 2009.
  5. G.D., articolo citato; documentazione e programmi dell’Archivio Natalia Di Bartolo.
  6. Profilo storico di Natalia Di Bartolo su Teatro.it.
  7. Natalia Di Bartolo, Una vita nell’Arte – Curriculum Vitae storico; Curriculum Vitae attuale.
  8. Archivio Natalia Di Bartolo, L’Idea Magazine New York; Archivio Natalia Di Bartolo, OperaLibera.
  9. Sito ufficiale di Roberto Frontali, intervista di Natalia Di Bartolo; Sito ufficiale di Sonya Yoncheva, rassegna stampa di Fedora.
  10. Roberto Alagna – recensioni di Natalia Di Bartolo; Itinerario critico internazionale.
  11. Interviste 2014, OperaLibera; intervista inglese a Carlo Colombara, L’Idea Magazine; Opera, My Love; ciclo Voci liriche?.
  12. I Puritani con i tempi corretti in Romania, OperaeOpera, 11 marzo 2017.
  13. XLIII ciclo di spettacoli classici, Teatro.it, 23 aprile 2007; apertura del ciclo, 10 maggio 2007; studio su Antigone; studio su Alcesti; studio su I Persiani.
  14. Natalia Di Bartolo, OperaeOpera. Opera dell’ingegno.
  15. Pagina fondante e indice ragionato del Corpus.
  16. Natalia Di Bartolo, Francesco Di Bartolo, incisore e pittore catanese, L’Idea Magazine, 5 ottobre 2015; indice dei saggi del Bicentenario.
  17. Caravaggio e la musica; Edvard Munch in mostra all’Albertina; Caspar David Friedrich: la solitudine dell’Artista.
  18. Angelo Rivoli, recensione di La sposa e i suoi carnefici, L’Idea Magazine, 12 agosto 2017; archivio OperaeOpera.
  19. La Nazione, 12 agosto 2020; Il Tirreno, 19 agosto 2020; Aurora International Journal.
  20. QUInews Volterra, Migliorini in scena ad Avignone con L’Incantatore; Avignon et Moi, recensione, 15 ottobre 2025; Lyrica Massilia, recensione; OperaeOpera.
  21. Natalia Di Bartolo, Il Teatro Romano di Volterra e il suo Festival; articolo sull’Eneide di Matteo Tarasco; articolo su EROSALOMÈ.
  22. Premio Ombra della Sera 2019; La Nazione, Premio Ombra della Sera 2022.
  23. Una Parola: il progetto, 8 giugno 2020; pagina della silloge.
  24. I Poeti di via Margutta. Collana poetica, vol. 6, Dantebus, 2021, ISBN 9791259505064.
  25. Archivio degli scritti poetici e teorici di OperaeOpera; La filosofia e la parola.
  26. Mariano Garau, biografia e collaborazioni; Natalia Di Bartolo, Mariano Garau, compositore di musica sacra.
  27. Frédérico Alagna, Stabat Mater Dolorosa. La Sicile en filigrane, programma, 2019; Eiuratio et Fides Sancti Petri, OperaeOpera.
  28. Backstage Opera Management, catalogo di recital e concerti; locandina del concerto all’Église Saint-Louis-en-l’Île, Parigi, 21 maggio 2023.
  29. Malèna – New Sicilian & Neapolitan Songs, libretto ufficiale, Deutsche Grammophon, 2016.
  30. G.D., articolo citato; Archivio Natalia Di Bartolo, mostra Itinerario d’Artista, Lyceum Club Catania, 2001.
  31. Curriculum storico L’Arte a 360°.
  32. LIONS IncontrArti MUSIC AWARD, sito ufficiale del progetto; Contest Strikes the Right Notes, LION Magazine, ottobre 2011, p. 43.

Bibliografia e fonti

Fonti biografiche e professionali

OperaeOpera

Corpus Francesco Di Bartolo

Critica musicale e teatrale

Drammaturgia e ricezione

Poesia e musica


© Natalia Di Bartolo. Testo biografico, ricostruzione professionale, opere, titoli e materiali d’archivio. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione dell’autrice.