ADELAIDE DI BORGOGNA al ROF di Pesaro – Recensione

di William Fratti – L’Opera di Rossini al Rossini Opera Festival di Pesaro, con la regia di Arnaud Bernard.


In interessante accostamento con Eduardo e CristinaAdelaide di Borgogna conclude il cartellone delle opere in scena in questa edizione del Rossini Opera Festival, pieno di rarità e novità.

Assieme a ErmioneRicciardo e Zoraide e Mosè in EgittoAdelaide è una delle fonti da cui proviene gran parte del materiale musicale rimaneggiato per la composizione di Eduardo; e il proporle a distanza di pochi giorni permette di comprendere appieno la capacità del Cigno di utilizzare lo stesso tema, mantenendo solo l’orditura principale, ma modificandone tutto il resto per ottenere risultati completamente differenti.

A dimostrazione di tutto ciò è lo spettacolo creato da Arnaud Bernard – con scene di  Alessandro Camera, costumi di Maria Carla Ricotti e luci Fiammetta Baldiserri – che visivamente mette lo spettatore di fronte a qualcosa di diametralmente opposto rispetto alla musica che ascolta. Inizialmente sembra essere il solito teatro nel teatro, già visto e rivisto, ma ben presto si palesa essere una idea geniale: se in palcoscenico si può osservare una allegra compagnia durante le prove della messa in scena della stessa Adelaide, concentrandosi sulla musica e sul canto si possono invece udire i caratteri drammatici voluti da Rossini. Indubbiamente tutto ciò è stato possibile grazie ad un grande lavoro di squadra, poiché un semplice tassello fuori posto avrebbe stravolto il risultato. Il tutto condito con un’azione continua, in perfetto sincrono musicale e gestuale davvero significativo, addirittura elettrizzante.

Enrico Lombardi sostituisce l’indisposto Francesco Lanzillotta alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI dirigendo con estrema cura e rispetto delle intenzioni. Il gesto non è propriamente rifinito, ma buca e palcoscenico lo seguono con grande attenzione e professionalità, mettendo in luce ancora una volta l’ottimo lavoro d’assieme.

Olga Peretyatko è protagonista sopraffina, maestra di eleganza e di stile dell’interpretazione rossiniana. Una vera fuoriclasse. Ci auguriamo sinceramente che resti a lungo ospite del Festival.

La affianca la strabiliante Varduhi Abrahamyan, un Ottone di vero pregio dalla vocalità vellutata, tecnica ineccepibile, fraseggio ben curato.

Benissimo nel canto, come pure nella resa del personaggio, anche per l’Adelberto di René Barbera; affiancato dall’altrettanto bravissimo Riccardo Fassi nei panni di Berengario.

Pure ottimi tutti i ruoli di contorno, a partire da Paola Leoci come Eurice, Valery Makarov come Iroldo e Antonio Mandrillo come Ernesto.

Buona la prova del Coro del Teatro Ventidio Basso guidato da Giovanni Farina.

Maestro collaboratore responsabile e fortepiano è l’impareggiabile Michele d’Elia.

William Fratti

 

Adelaide di Borgogna
Dramma per musica in due atti di Giovanni Federico Schmidt
Musica di Gioachino Rossini
Edizione critica della Fondazione Rossini, in collaborazione con Casa Ricordi, a cura di Gabriele Gravagna e Alberto Zedda

Direttore ENRICO LOMBARDI
Regia ARNAUD BERNARD
Scene ALESSANDRO CAMERA
Costumi MARIA CARLA RICOTTI
Luci FIAMMETTA BALDISERRI

Ottone VARDUHI ABRAHAMYAN
Adelaide OLGA PERETYATKO
Berengario RICCARDO FASSI
Adelberto RENÉ BARBERA
Eurice PAOLA LEOCI
Iroldo VALERY MAKAROV
Ernesto ANTONIO MANDRILLO

CORO DEL TEATRO VENTIDIO BASSO
Maestro del Coro GIOVANNI FARINA
ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI

Foto e video Rossini Opera Festival